XIII Comunità Montana Lepini–Ausoni: “La piaga degli incendi non si arresta, serve un piano di gestione”.
“La piaga degli incendi non si arresta, serve un piano di gestione del territorio che riduca i rischi”. La XIII Comunità Montana Lepini–Ausoni esprime forte preoccupazione. “Triste e ricorrente immagi...
“La piaga degli incendi non si arresta, serve un piano di gestione del territorio che riduca i rischi”. La XIII Comunità Montana Lepini–Ausoni esprime forte preoccupazione. “Triste e ricorrente immagine estiva è quella dei Lepini assediati dagli incendi che, anche quest’anno, - commentano dalla Comunità Lepina - hanno devastato centinaia di ettari di montagna, salvati solo grazie al lavoro sinergico di volontari, istituzioni, forze dell'ordine e privati cittadini”. “Gli incendi che hanno deturpato il nostro territorio sembrerebbero essere di natura dolosa - commenta il Commissario Straordinario Liquidatore, Onorato Nardacci - auspichiamo che la Procura si attivi per un’inchiesta tesa ad individuare eventuali responsabilità e cause”. Allo stesso tempo, il Commissario ha annunciato che si farà carico nei prossimi giorni di individuare modalità e soggetti da coinvolgere per l'istituzione di un tavolo operativo comprensoriale.
“Come Commissario della XIII Comunità Montana – prosegue Nardacci - sento il dovere di ringraziare tutti i volontari della protezione civile per l'impegno che in questi giorni hanno sostenuto nel cercare di salvare i Lepini dalle fiamme. Sono state giornate intense di lavoro in cui il valore della collaborazione, della sinergia istituzionale, dell'impegno civile ha frenato, purtroppo solo in parte, la distruzione del nostro territorio".
Numerosi sono i roghi che hanno devastato il territorio, colpendolo indistintamente da Norma, all'interno del parco archeologico, a Sezze e Maenza, fino a quello decisamente pericoloso, per la vicinanza con le abitazioni e devastante sotto il profilo ambientale, che si è sviluppato da venerdì 28 agosto fino a domenica 30 in località Monte Nero a Roccagorga.
In questi tre giorni sono stati impegnati a spegnere il fuoco circa 60 volontari di protezione civile, in particolare i gruppi dei Lupi dei Lepini e quello comunale di Roccagorga. Al loro fianco gli elicotteri della flotta regionale e quelli dei vigili del fuoco, che hanno effettuato circa 150 lanci sul fronte del fuoco rifornendosi direttamente dalla vasca antincendio posizionata in località Prunacci nella struttura della XIII Comunità Montana.
Un vero e proprio lavoro di squadra che ha visto anche il coinvolgimento di privati, determinati per l'approvvigionamento delle autobotti attivate dalla Sala Operativa Regionale utilizzate per il ricarico della vasca antincendio.
“Nei ringraziamenti – conclude la Comunità Montana - è opportuno anche citare il COV coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato della Regione Lazio e i ristoratori che gratuitamente hanno fornito i pasti.
Ma se da una parte questa emergenza ci ha fatto riscoprire il valore e l'importanza della collaborazione dall'altra serve un piano di gestione del territorio che riduca i rischi devastanti derivanti dagli incendi e per questo "Come Commissario della XIII Comunità Montana - commenta Nardacci - mi farò carico nei prossimi giorni di individuare modalità e soggetti da coinvolgere per l'istituzione di un tavolo operativo comprensoriale".
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