100milioni della Presidenza del Consiglio dei ministri per gli impianti sportivi: “Aprilia non perda questa occasione”.
L’appello alla Commissione straordinaria di Davide Tiligna, di “Agire - Idee e Territorio”.
100 milioni di euro ai Comuni italiani, dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, per la realizzazione di nuovi impianti sportivi e per la rigenerazione, messa in sicurezza e accessibilità di quelli già esistenti. Davide Tiligna, del nuovo gruppo politico “Agire - Idee e Territorio”, lancia un appello alla Commissione straordinaria del Comune di Aprilia, affinché partecipi al bando “Sport e Periferie 2026”: e non lasci sfuggire questa opportunità. “Le candidature - sottolinea Tiligna - potranno essere presentate dal 4 al 25 giugno e Aprilia, per dimensioni e caratteristiche, rientra pienamente tra i Comuni ammessi”.
“Per questo - sottolinea - rivolgo un appello semplice e concreto alla Commissione straordinaria e agli uffici comunali: Aprilia partecipi al bando e non lasci sfuggire questa opportunità.
È un appello che nasce da un dato evidente. Ad Aprilia lo sport esiste già, ed è vivo grazie alle persone. Decine di associazioni sportive dal calcio al rugby, dalla pallavolo al basket, dal nuoto all’atletica, fino alle arti marziali, alla danza e al ciclismo rappresentano da anni un presidio sociale fondamentale per migliaia di ragazzi e famiglie, nel capoluogo come nelle frazioni.
Una rete che continua a vivere e a crescere nonostante le
difficoltà, grazie all’impegno quotidiano di società, volontari, allenatori e famiglie. La passione, il sacrificio e il senso di comunità non mancano.
Quello che troppo spesso non riesce a stare al passo - prosegue Tiligna - sono invece le strutture pubbliche: lo stadio comunale, le palestre scolastiche, i campi sportivi delle frazioni, gli spogliatoi. Impianti che continuano a vivere grazie al lavoro quotidiano delle associazioni che li gestiscono, ma che oggi necessitano di manutenzione, efficientamento energetico, adeguamenti per la sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche.
Ed è esattamente su questo che interviene il bando, - spiega - prevedendo anche una quota di compartecipazione comunale contenuta e sostenibile attraverso ulteriori strumenti di finanziamento. Non spetta alla politica indicare quale impianto debba essere candidato. È una scelta che compete agli uffici tecnici e che va fatta sulla base delle priorità reali del territorio, con criteri chiari, trasparenti e verificabili.
C’è poi un ultimo aspetto, forse il più importante. Questo Avviso - conclude - nasce con l’obiettivo di contrastare marginalità e degrado urbano, rafforzando sicurezza, inclusione e coesione sociale attraverso lo sport. In una città con tante difficoltà, che sta cercando di rialzarsi, un impianto sportivo curato e aperto non è soltanto un luogo dove allenarsi. È un presidio educativo e sociale. È un pomeriggio tolto alla strada, una famiglia che resta nel quartiere, una comunità che continua a riconoscersi.
Per Aprilia questa non è una riflessione astratta. Lo sport non appartiene a una parte politica. Appartiene a chi lo vive ogni giorno: ai ragazzi che giocano, agli allenatori, ai volontari, ai genitori che accompagnano i figli agli allenamenti e alle partite. Su questo possiamo e dobbiamo essere tutti dalla stessa parte. Non servono bandierine. Serve fare in modo che Aprilia, anche in questa fase delicata, non resti ferma a guardare. Per quanto mi riguarda, sono pronto a dare il mio contributo e a mettere a disposizione ciò che so e ciò che posso”.
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