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11 comitati di quartiere di Aprilia si schierano contro l’ipotesi di una nuova discarica in città, avanzata dal presidente della Provincia.

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Undici comitati di quartiere di Aprilia si schierano contro l’ipotesi di una nuova discarica in città, avanzata dal presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, per chiudere il ciclo dei rifiuti. L’ipotesi è quella di costituire un sito in località Pontoni per il trattamento del secco residuo derivante dalla raccolta differenziata dei rifiuti. “Appena i termini di legge lo consentiranno – hanno tenuto a precisare gli 11 Comitato di Quartiere – ci opporremo al decreto del Presidente della Provincia e presenteremo le nostre osservazioni in merito”.

La nota dei comitati di quartiereAprilia Centro, Bellavista, Borgata Agip, Borghi Rurali, Campoverde, Casello 45, Fossignano, Parco Don Angelo, Primo, Sacida, Toscanini:

“In un momento storico particolare in cui è di tutta evidenza che le scelte sbagliate o, peggio ancora, l’assenza del coraggio di prendere una posizione da parte della classe politica porti a tragedie più o meno eclatanti, si consuma nel nostro comune (o nella nostra provincia) lo stillicidio di un territorio devastato e sotto pressione.

Noi comitati di quartiere restiamo vigili e attenti nel denunciare ciò che non ci convince e soprattutto ciò che è inaccettabile, come la possibilità che si chiuda il ciclo dei rifiuti ad Aprilia con la costituzione di un sito in località Pontoni per il trattamento del secco residuo derivante dalla raccolta differenziata dei rifiuti.

Appena i termini di legge lo consentiranno ci opporremo al decreto del presidente della provincia di Latina e presenteremo le nostre osservazioni in merito.

Ci teniamo a ribadire che il nostro territorio ha già dato in termini di presenza di industrie di tutti i settori, comprese quelle del ciclo dei rifiuti e che in virtù di ciò non siamo per niente affetti dalla sindrome NIMBY, ma semplicemente il territorio scelto dal commissario e confermato come ipotesi dal presidente della provincia, presenta numerosi vincoli a cui non si può soprassedere”.

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