Acqua, continui disservizi a Latina e non solo. Cgil, Cisl e Uil: "Serve chiarezza su gestione"
“A preoccuparci in modo particolare è quanto emerso nei giorni scorsi in Commissione Trasparenza, quando il dirigente dell'ATO4 ha riferito di una contestazione formale già inviata ad Acqualatina per la riduzione volontaria "
Latina, 30 luglio 2026 – Un'altra notte e un'altra mattina senz'acqua per i cittadini di Latina è passata nel totale disagio dopo che l' ennesima interruzione scattata alle 22 di mercoledì 29 luglio si è protratta fino alle 12 di oggi, coinvolgendo l'intero territorio comunale ad eccezione di alcune frazioni, proprio nei giorni del caldo più intenso dell'estate. Così ancora una volta famiglie, anziani e attività commerciali si sono ritrovati per ore privi di un bene primario, nell'impossibilità di svolgere le più elementari attività quotidiane.
“Come CGIL Frosinone Latina, CISL e UIL Latina, - commentano Giuseppe Massafra, Roberto Cecere e
Luigi Garullo - non intendiamo entrare nel merito tecnico della singola rottura o del singolo guasto, perché sappiamo che le reti idriche possono avere criticità fisiologiche. Quello che non possiamo più accettare però è la sistematicità di un fenomeno che si ripete con una frequenza ormai insostenibile, tanto da colpire nello stesso modo e a distanza di un solo mese lo stesso tratto di rete, e che nelle ultime settimane ha messo in ginocchio anche Aprilia, Cisterna, Anzio, Priverno e Bassiano, dove i cittadini sono ormai allo stremo”.
“A preoccuparci - dicono i tre sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil - in modo particolare è quanto emerso nei giorni scorsi in Commissione Trasparenza, quando il dirigente dell'ATO4 ha riferito di una contestazione formale già inviata ad Acqualatina per la riduzione volontaria della pressione idrica finalizzata a contenere le perdite di rete, una pratica che la Carta dei Servizi consentirebbe soltanto in presenza di reali emergenze. Se questa ricostruzione fosse confermata, ci troveremmo davanti a una gestione ordinaria del servizio che scarica sui cittadini le inefficienze della rete, mentre l'azienda continua comunque a recuperare i mancati incassi attraverso i meccanismi di conguaglio tariffario”.
Acqualatina gestisce un servizio pubblico essenziale in un regime di monopolio, e proprio per questo la responsabilità di vigilanza e di indirizzo non può ricadere soltanto sui cittadini esasperati o sui singoli comitati, ma chiama in causa direttamente il Comune di Latina, che siede nell'assemblea dei soci della società.
“Per questo - dicono i sindacati - chiediamo formalmente all'Amministrazione comunale di chiarire pubblicamente quali iniziative intende assumere in qualità di socio rispetto alla gestione del servizio idrico e ai continui disservizi che si trascinano ormai da mesi, di fare piena luce sulla vicenda della riduzione della pressione segnalata dall'ATO4 e su eventuali responsabilità legate alla mancata vigilanza, e di garantire che il costo di queste inefficienze non continui a ricadere, in bolletta, sui cittadini che pagano regolarmente il servizio”.
“Come CGIL CISL e UIL, non ci limitiamo a registrare il disagio dei cittadini, ma vogliamo andare fino in fondo e capire davvero le cause di una crisi che si ripete troppo spesso. Un servizio pubblico essenziale gestito in regime di monopolio impone trasparenza, responsabilità ed efficienza, e su questo pretendiamo risposte concrete e non più semplici rassicurazioni. I cittadini della provincia di Latina meritano di sapere chi decide, chi controlla e chi, alla fine, si assume la responsabilità di questa situazione”.
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