Aprilia, ancora liti, urla e schiamazzi davanti al locale. "Riposare non è più un nostro diritto".
"Ci aspettiamo che da un momento all'altro succeda qualcosa di grave. Ma forse, almeno allora, la situazione cambierà".
La loro pazienza ha rotto gli argini da tempo, e l'esasperazione ormai segna che tutti i limiti sono stati abbondantemente superati. Quella appena trascorsa è stata l'ennesima notte insonne per le centinaia di famiglie che vivono ad Aprilia nelle palazzine tra via Calabria, via Umbria, via Piemonte e via delle Regioni, dove la presenza di un locale notturno - che apre solo nel fine settimana - richiama in strada flotte di "ragazzini" esagitati.
Decine di giovani, molti ancora minorenni, senza il minimo rispetto delle regole e che, innumerevoli volte, si sono resi protagonisti di danneggiamenti, risse, liti. Appena qualche settimana fa, uno di loro - in un attacco d'ora - ha sradicato da terra una cabina dell'Enel, lasciando i residenti senza corrente. Era il weekend del Primo Maggio.
La notte scorsa, erano quale le 2.00, in tanti erano ancora davanti al locale, sotto le finestre dei residenti, ad urlare in strada senza rispetto. Diverse sono state le chiamate inoltrate al 112. Sul posto è piombata una pattuglia dei Carabinieri e subito dopo due volanti della Polizia.
I presenti sono stati richiamati all'ordine, poi agenti e militari sono entrati a controllare anche il locale che, a quanti pare, aveva chiuso le porte pochi istanti prima. I ragazzi, dopo l'intervento delle forze dell'ordine, man mano si sono allontanati; ma solo attorno alle 3.00 del mattino è tornata la quiete, dopo che in alcune strade vicine, dove si erano diretti, si è udita l'esplosione di alcuni botti.
"Qui ci aspettiamo che da un momento all'altro succedano episodi gravi. Ma forse, almeno allora, qualcosa cambierà" ci racconta una famiglia residente.
#L'esasperazione dilaga. Non sappiamo più a chi rivolgerci. - ammettono sconfortati -Chiamiamo ripetutamente le forze dell'ordine, abbiamo avviato una raccolta firme, presentato un esposto a Prefettura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, e ci siamo appellati anche al Comune. Ma la situazione resta la stessa di sempre".
Davanti agli ingressi delle case, ai cancelli dei garage, ogni fine settimana continuano ad esserci decine di persone che urlano, litigano, consumano alcool in strada e abbandonano bottiglie e rifiuti a terra.
Ora, con l'arrivo del caldo l'esasperazione, per i tanti che vivono lì, si sta trasformando in disperazione: "con le finestre aperte tutto è più amplificato, non si dorme, non si riposa e si ha paura, - ci raccontano - anche solo di rientrare in casa, perché nel tempo siamo stati anche scherniti e minacciati".
I residenti lanciano un nuovo grido d'aiuto alla Commissione Straordinaria del Comune e a tutte le forze dell'ordine e le Istituzioni che hanno il potere ed il dovere di intervenire, per risolvere radicalmente questo annoso problema.
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