Aprilia, "Attivi 3 screening gratuiti alla Asl. Adesione bassa"

Presso la Asl di Aprilia sono attivi tre importantissimi screening utili per la prevenzione di alcune malattie. Purtroppo però l’affluenza è molto bassa, perché a quanto pare in pochi ne sono stati in...

A cura di Redazione
09 novembre 2018 15:29
Aprilia, "Attivi 3 screening gratuiti alla Asl. Adesione bassa" -
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Presso la Asl di Aprilia sono attivi tre importantissimi screening utili per la prevenzione di alcune malattie. Purtroppo però l’affluenza è molto bassa, perché a quanto pare in pochi ne sono stati informati oppure ne usufruiscono pur sapendolo. A tornare sull’argomento il Tribunale dei Diritti del Malato di Aprilia.

“Esistono – spiega Claudio Frollano - tre screening erogati gratuitamente dalla ASL di via Giustiniano:

- Mammografia – prevenzione per tumore alla mammella - (età 50-69 - esteso fino a 74 con accesso spontaneo)

- Pap-test per prevenzione del tumore al collo dell’utero e Papilloma Virus (25-64 anni)

- Ricerca del sangue occulto fecale per il  tumore del colon-retto  (50-74 anni). Questo riprenderà tra un paio di mesi e sarà gestito dalle farmacie in funzione di un protocollo già definito.

Gli inviti a presentarsi alla ASL nel giorno ed orario stabilito, vengono spediti ai cittadini interessati  direttamente a casa, tramite lettera.

Nonostante questo, l’adesione è piuttosto bassa. In alcuni casi, come ad esempio quello del colon-retto, non arriva al 50%. Eppure il servizio offerto dall’ambulatorio di via Giustiniano è eccellente. Ma forse la gente è talmente sfiduciata nei confronti della Sanità pubblica, che  rinuncia a sottoporsi alle esami, anche se vengono offerti gratuitamente, oppure si rivolge  direttamente al privato.

Ogni tanto qualcuno però scopre che anche nel SSR  le cose possono funzionare,  e funzionano ancora meglio se il personale preposto ci mette anche il cuore.

E’ il caso di una signora che, recatasi nel nostro Poliambulatorio per eseguire il Pap test, e constatando la gentilezza e premurosità per il suo caso da parte della dottoressa che lo ha effettuato, si è convinta a sponsorizzare questa positiva esperienza sui social, con il risultato che si sono presentate numerose donne a chiedere informazioni su come accedere a questo servizio.

Un grazie a nome di tutti i cittadini a quei medici, infermieri e responsabili di questo importante servizio di prevenzione e sorveglianza sanitaria che si adoperano per fare sì che il diritto alla salute sia accessibile a tutti.

Si ricorda che per tutti è attivo un numero verde al quale rivolgersi (800 065 560) nel caso di dubbi sul perché non si è stati ancora contattati, nonostante si appartenga alla fascia di età interessata, ma anche nel caso che solo ora si decida di aderire al programma.

Importante sapere anche che per tutti e tre gli screening il Servizio Sanitario Regionale offre un percorso ben preciso di presa in carico del paziente, come previsto dal PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale).  Quindi oltre ad essere seguiti nel tempo, nel caso di approfondimenti, cura o intervento chirurgico, esiste un protocollo  che permette di seguire e indirizzare  il malato nel suo percorso, fino alla guarigione.

Per quanto riguarda invece L’attivazione di screening mirati per le tipologie di tumore evidenziate dall’Indagine Epidemiologica svoltasi nelle 5 zone in cui il nostro Comune  è stato diviso, sembra essere ancora lontano.

Al momento nessun intervento è stato posto in essere e né il Comune, né la Sanità territoriale (nonostante siano stati fatti alcuni incontri, e più volte da noi sollecitati) sembrano vivere questo grande problema come una priorità.

Noi del TDM stiamo aspettando dal Sindaco Terra risposta su come intende impegnarsi per avviare i programmi di controllo medico sulla cittadinanza in base ai dati specifici emersi e alle altre problematiche urgenti riguardanti la sanità territoriale, non più procrastinabili.

Una di queste è appunto l’attivazione di screening mirati in base ai risultati dell’indagine e l’implementazione di quelli esistenti.  E’ così difficile estendere questi ultimi  allargando ad esempio la forbice dell’età, ai cittadini a rischio nelle zone con maggiore incidenza di patologie così come  evidenziate dall’indagine epidemiologica?

E poi ci chiediamo: per i tumori della tiroide e del polmone, per i quali non sono previsti  programmi con protocolli specifici, non faremo mai prevenzione?

Ricordiamo che sono tra i primi tumori per incidenza e, nel caso del polmone, anche di mortalità,  che colpiscono il nostro territorio. I cittadini consapevoli dei propri diritti si aspettano a breve un intervento delle autorità per avvalersi di un servizio al cittadino mirato a garantire tutti quegli interventi sanitari necessari alla sua salute.

Abbiamo  consegnato un dettagliato piano con le priorità al Capo di Gabinetto Sig.ra Eva Torselli, che ci ha garantito che a breve avremo le tanto attese risposte dal Sindaco”.