Aprilia - Falsi vigilantes truffano cittadini e commercianti
Girano a bordo di un’auto serigrafata con il logo di un’agenzia di vigilanza. In due propongono contratti a commercianti e cittadini garantendo sicurezza h24. Ma è tutta una truffa. Quelli che ci sono...
Girano a bordo di un’auto serigrafata con il logo di un’agenzia di vigilanza. In due propongono contratti a commercianti e cittadini garantendo sicurezza h24. Ma è tutta una truffa. Quelli che ci sono cascati, infatti, hanno stipulato un contratto firmandolo, pagando, senza poi ottenere il servizio in cambio. I due vigilantes inoltre sembrano essersi dileguati nel nulla. E’ l’ultima truffa che gira per Aprilia, tra centro e periferia. Sono state diverse le segnalazioni di cittadini contattati dai falsi promotori. Alcuni purtroppo ci sono cascati. A rendere le cose ancora più semplici il prezzo basso richiesto per il servizio. Secondo le vittime, infatti, i due falsi vigilantes propongono contratti con tariffe tra i 60 e gli 80 euro. Cifre abbordabilissime che creano maggiore illusione, soprattutto tra i commerciati, di ottenere un controllo sul campo costante. Purtroppo il periodo per Aprilia è complesso. L’escalation di rapine, furti in appartamento, ma anche colpi alle attività commerciali e furti di borse ad ogni ora del giorno non sta facendo dormire sonni tranquilli. Il mese scorso in una settimana si sono registrate 7 rapine. Due delle quali in serie alle tabaccherie della città (l’altro ieri i carabinieri hanno arrestato uno dei presunti responsabili), ma sono state prese di mira anche le farmacie e i supermercati. Dunque i commercianti, in particolare, per difendere il proprio lavoro si stanno lanciando in iniziative disparate. Molti infatti stanno scegliendo la via della sicurezza privata. Ecco dunque in quale contesto stanno agendo i truffatori di turno. Secondo le segnalazioni quindi ad agire sarebbero due uomini che viaggiano a bordo di un’auto che ha una stampa sulla vettura riferita ad un’agenzia di vigilanza, inoltre quando contattano le vittime tentano anche di paventare falsi supporti da parte delle pubbliche istituzioni o da parte di comitati di quartiere. In questo modo i truffatori tentano di diventare più convincenti. In tre - tra commercianti e semplici cittadini - ci sono cascati.
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