APRILIA - Grande successo per la XVI edizione del Torneo Nazionale di Pasqua.

LaXVI edizione del Torneo Nazionale di Pasqua - svoltosi dal 18 al 20 aprile - siè conclusa nella palestra del Liceo Rosselli di Aprilia, colma all'inverosimilecon  tutte le squadre a formare unamerav...

A cura di Redazione
27 aprile 2019 11:53
APRILIA - Grande successo per la XVI edizione del Torneo Nazionale di Pasqua. -
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La
XVI edizione del Torneo Nazionale di Pasqua - svoltosi dal 18 al 20 aprile - si
è conclusa nella palestra del Liceo Rosselli di Aprilia, colma all'inverosimile
con  tutte le squadre a formare una
meravigliosa cornice tutt'intorno al rettangolo di gioco (con la DBS Roma a
spuntarla sui pari età della pallacanestro Ciriè).

Dopo
tre giorni di torneo e circa 120 partite disputate, l'ultima giornata della
manifestazione ha visto le 40 compagini sfidarsi tra spalti gremiti e giovani
atleti che incitano i nuovi amici conosciuti durante le prime giornate, creando
un arcobaleno di mille colori. Vissute le emozioni della finale, è il momento
delle premiazioni.

Il
trofeo per il fair play, di grande importanza per la manifestazione, va ad
Anagni, che da 8 anni fa propri tutti i valori della manifestazione; la DBS
Roma si aggiudica per il secondo anno consecutivo il titolo di campione.

Il
presidente della Rainbow Basket e patron del torneo Gian Luca Battaiola
ringrazia tutto lo staff, i presenti, i bambini, l'amministrazione comunale e
le società che a vario titolo hanno sostenuto la realizzazione dell'evento. In
particolare ringrazia i bambini per la gioia portata al torneo. È la volta del
presidente del CONI Viola, che sottolinea la bellezza della manifestazione e il
messaggio che vuole trasmettere. Ancora una volta i ragazzi si salutano, ricchi
di nuove esperienze, emozioni, e amicizie, sicuri di incontrarsi nuovamente il
prossimo anno.

Come
ogni anno quando si spengono le luci e si chiude la porta della palestra, di
colpo innaturalmente ordinata e vuota, c’è spazio per gli organizzatori per
poter riflettere e riesaminare quanto accaduto negli ultimi tre giorni
dando  loro un’interpretazione e stilando
un bilancio finale.

Stando
ai numeri si può parlare di “successo”, ma non è una parola che sentiamo
calzare al Torneo come adeguata, e non perché 40 squadre, 600 bambini non siano
abbastanza, ma perché in realtà è un numero che racconta ben poco delle
emozioni che noi tutti (speriamo!) abbiamo modo di vivere in quei giorni. Il
Torneo è conseguenza di un’idea comune di vivere e sentire il minibasket, di lì
il motto “dei bambini per i bambini”.

Per
concludere un doveroso grazie a  tutte le
famiglie che accolgono i bambini delle squadre provenienti da fuori regione,
mettendosi a disposizione dei propri figli e ancor di più di quelli degli
altri, e a tutte quelle che d’altro canto li affidano agli istruttori delle
rispettive squadre per tre giorni.

E
ancora,  ai Badanti di Campo: ragazzi,
principalmente ragazzini, dai dodici (alcuni erano partecipanti al torneo solo
lo scorso anno) ai diciannove anni, che scelgono di mettersi dietro le quinte
per tre giorni interi per badare, prendersi cura, occuparsi del campo e di chi
lo popola, con la pazienza e lo spirito di sacrificio di chi, avendo tanta
voglia di farlo, deve limitarsi a guardare, restando in disparte, altri tirare
a canestro.

La
nostra conclusione è dunque un semplice, ma sincero Grazie! a tutte queste
ordinarie e straordinarie persone che, ogni anno, in veste di istruttori,
genitori, organizzatori, mini-atleti abbracciano l’idea TdP e ne rinnovano
l’intensità e la validità. Senza tutti voi non esiste TdP.

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