Aprilia - Nuova "Gramsci": stop al progetto, il Tar annulla gli atti del Comune

I giudici amministrativi hanno dato ragione ai proprietari del terreno. La nuova scuola resta un miraggio.

02 aprile 2026 15:40
Aprilia - Nuova "Gramsci": stop al progetto, il Tar annulla gli atti del Comune -
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La nuova scuola “Gramsci” ad Aprilia sempre più un miraggio. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dei proprietari del terreno di via Tiberio dove la Commissione Straordinaria voleva realizzare la struttura. I giudici amministrativi hanno quindi annullato gli atti dell’ente di piazza Roma e messo uno stop concreto al progetto. L’iniziativa del Comune, in sostanza, era stata avviata senza informare i proprietari di quell’area che hanno fatto immediatamente ricorso al Tar. Una violazione che ha reso di conseguenza illegittimo il procedimento.

Nel febbraio 2017 il Comune di Aprilia approvò una delibera per far partire il cantiere. L’importo complessivo destinato all’esecuzione dei lavori era di ben 7 milioni di euro. “Il nuovo istituto – fece sapere il Comune – sorgerà su un’area inserita originariamente nel piano di lottizzazione (risalente al 1976) tra il Comune di Aprilia e la società Canebi”.

L’ente a marzo del 2017 proseguì con l’iter burocratico arrivando a cambiare la destinazione d’uso del terreno da zona a verde pubblico a zona F1, dedicata a servizi collettivi. Tutto questo - in base a quanto emerse - senza avvisare i proprietari del terreno, due cittadini che lo avevano ereditato (il quale aveva ottenuto l’area in base al principio di usucapione).

E’ stato così che quando il Comune di Aprilia ha voluto, ostinatamente, continuare per la sua strada e puntare alla realizzazione della nuova “Gramsci” i due cittadini hanno fatto ricorso al Tar ravvedendo immediatamente una presunta violazione.

“Come noto, - precisa il Tar di Latina - per costante giurisprudenza, al privato proprietario di un'area destinata all'espropriazione, siccome interessata dalla realizzazione di un'opera pubblica, deve essere garantita, mediante la formale comunicazione di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'Amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

Il mancato assolvimento del duplice obbligo di comunicazione ex artt. 11 e 16 del d.P.R. n. 327/2001, implica, dunque, l'illegittimità degli atti del procedimento espropriativo, a nulla rilevando che l'interessato abbia avuto comunque conoscenza del procedimento, dato che le esigenze partecipative alla base del duplice obbligo in parola non possono essere sopperite da una generica conoscenza dell'esistenza di un iter ablatorio, essendo necessario, per escludere la rilevanza del deficit informativo, una precisa conoscenza dell'andamento del procedimento e dell'oggetto di esso (T.A.R. Lazio, Roma, sez. II, 11/10/2021, n. 10478; T.A.R. Calabria, Catanzaro, sez. II, 3/07/2024, n. 1073). Nel caso in esame è incontestata la mancanza di formale comunicazione dell’avvio procedimentale ai ricorrenti. Ne segue l’accoglimento del motivo, con il conseguente annullamento dei provvedimenti impugnati nelle parti d’interesse dei ricorrenti, ossia là dove tali provvedimenti imprimono il detto vincolo espropriativo alle aree che erano di proprietà dei medesimi alla data di adozione delle due deliberazioni gravate”.

Alla fine dunque i giudici hanno così deciso:

“Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima), accoglie il ricorso in epigrafe e per l’effetto annulla i provvedimenti impugnati. Condanna il Comune di Aprilia al pagamento delle spese di lite in favore dei ricorrenti, che forfetariamente liquida in euro 1.000,00 (mille\00) complessivi oltre IVA, CPA, contributo unificato. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Latina nella camera di consiglio del giorno 27 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati: Achille Sinatra, Presidente, Estensore

Luca Pavia, Primo Referendario

Massimiliano Scalise, Primo Referendario”