Aprilia, "Privati degli allacci alle fogne, dai Lavori Pubblici un muro di gomma"
“Da tre mesi - dice De Paolis - dai Lavori Pubblici non danno una risposta sulla situazione della rete fognaria a la gogna: quindi potremmo definire questo anche il muro della vergogna”.
Non c’è pace per i residenti di via La Gogna ad Aprilia che attendono da ormai 6 anni di potersi allacciare alla rete fognaria tramite contratti con Acqualatina. Dopo incontri, promesse e continue richieste di risolvere la questiona, tutto si ferma di nuovo.
Ora è tornato il silenzio da parte del Comune, in particolare dal settore Lavori Pubblici definito da Silvano de Paolis del consorzio La Gogna: “Un muro di cemento armato”.
Muro di gomma
“Da tre mesi - dice De Paolis - dai Lavori Pubblici non danno una risposta sulla situazione della rete fognaria a la gogna: quindi potremmo definire questo anche il muro della vergogna”.
“Nell’ultima mail inviata al Dirigente dei Lavori Pubblici in data 25 febbraio 2026, - spiega ancora De Paolis - dopo aver appreso dal Dirigente del Servizio Acque reflue della Società che la documentazione inviata a AcquaLatina presentava degli errori o insufficienze tali da non consentire di effettuare il PASSAGGIO DI GESTIONE, chiedevamo conferma di questa comunicazione e di conoscere, in caso affermativo, quali iniziative avrebbe avviato l’ufficio per la soluzione di questo ennesimo problema. Ma ancora una volta le nostre richieste sono rimaste inascoltate, lasciando noi e i cittadini interessati nella totale incertezza sul che fare perché si arrivi finalmente a una conclusione di questa vicenda”.
6 anni di oblio e di impianti pronti
Sono trascorsi ormai 6 anni da quando si è iniziato a affrontare il problema delle aree della borgata servite da impianti di sollevamento (gli impianti erano stati tutti realizzati insieme ai diversi lotti di rete fognaria) e manca a solo di rifornirli degli impianti elettrici per i comandi.
“Le due Consigliature - commenta in fine De Paolis - che hanno avuto la gestione e il compito della soluzione di questo problema, per almeno 10 volte nel corso del tempo, alle nostre sollecitazione, hanno risposto che stavano risolvendo il problema. SIAMO ANCORA QUI. C’E’ QUALCUNO CHE PUO’ INTERVENIRE PER PORRE FINE A QUESTA SITUAZIONE E RISPONDERE ALLE ATTESE DEI CITTADINI???”.
13.4°