Aprilia - "Quando l'abito diventa opera d'arte": si è chiusa la mostra dell'Istituto Rosselli
Gli spazi espositivi della Biblioteca G. Manzù di Aprilia hanno vissuto tre giorni di intensa creatività, bellezza e riflessione.
Si è conclusa domenica 17 maggio l'esposizione “Tra moda e arte visiva: nuovi linguaggi”, l'emozionante atto finale del progetto “Arte e Cultura” che ha messo in luce il talento delle studentesse dell'indirizzo MIT. Gli spazi espositivi della Biblioteca G. Manzù di Aprilia hanno vissuto tre giorni di intensa creatività, bellezza e riflessione.
"Un evento - spiegano gli organizzatori - che ha dimostrato concretamente come il confine tra un capo d'abbigliamento e un'opera d'arte possa essere incredibilmente sottile, quasi impercettibile. Il percorso ha avuto inizio lo scorso venerdì 15 maggio con un affollato vernissage d’inaugurazione. Dopo i saluti iniziali della prof.ssa Rizzo, ideatrice della rassegna come funzione strumentale Arte e Cultura del Rosselli e della prof.ssa Consolo, che ha guidato le ragazze durante il percorso formativo, l'evento ha visto la partecipazione di due ospiti d'eccezione che hanno arricchito il dibattito con la loro esperienza professionale: la Prof.ssa Maria Cristina Rigano (ideatrice dell’evento “International Couture” Fashion Show e docente universitaria presso UNINT, ITS Academy Sistema Moda e MAM) e l’Arch. Simona Cappelli, affermata professionista apriliana ed esperta di design e moda.Proprio l'architetta Cappelli, nel corso del suo intervento, ha voluto sottolineare la legittimazione artistica di questo legame indissolubile: “Il connubio tra Arte e Moda è un dialogo ininterrotto dove la creatività sartoriale si fonde con le arti visive, elevando gli abiti e gli accessori a Opera d'Arte. Grandi stilisti come Elsa Schiaparelli e Yves Saint Laurent hanno sfidato i confini tra estetica e design, collaborando con artisti per creare capi 'iconici'. La moda è attualmente riconosciuta come forma d'Arte con mostre dedicate all'interno di importanti musei nel mondo. A New York, all'interno del MET (Metropolitan Museum of Art) c'è una sezione, il Costume Institute, dedicata interamente alla moda. Si tratta di uno dei più importanti Dipartimenti di moda al mondo”. L'esposizione non è stata una semplice vetrina di manufatti e splendidi disegni, ma il coronamento di un profondo processo didattico e culturale. Dopo aver esplorato nei mesi scorsi la lingua, la storia del territorio e l'universo dei sentimenti, le giovani artiste del Rosselli hanno fatto parlare la materia visiva. Attraverso l’uso sapiente di tessuti, bozzetti e installazioni, le studentesse si sono confrontate a viso aperto con i temi caldi dell'attualità, della storia e della critica del costume. La moda si è spogliata della sua concezione puramente commerciale per vestire i panni di un potente strumento di indagine sociale, un ponte perfetto capace di unire l'espressione più intima del sé all'appartenenza a una storia e a un territorio comuni. Le creazioni e le idee presentate in questi giorni alla Biblioteca Manzù testimoniano che il futuro del Made in Italy è già qui, ed è decisamente in ottime mani".
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