Aprilia - Rottamazione quinquies per le multe, Ragusa: “Misura marginale”
Oggi sulla questione arriva puntuale l’intervento del 5 Stelle Andrea Ragusa che esaminato l’intera delibera pubblicata sull’Albo pretorio.
Dopo mesi di attesa il Comune di Aprilia ha aderito alla rottamazione quinquies ma per le sole violazioni al codice della strada, come già annunciato ieri. I commenti della politica locale sono stati diversi, alcuni un po’ confusi. Oggi sulla questione arriva puntuale l’intervento del 5 Stelle Andrea Ragusa che esaminato l’intera delibera pubblicata sull’Albo pretorio.
“L’adesione formale del Comune di Aprilia alla definizione agevolata limitata ai soli verbali del Codice della Strada - dice Ragusa - rappresenta una misura utile ma dall'impatto finanziario del tutto marginale e deludente rispetto alle reali potenzialità della sanatoria dei debiti locali. Esercitando la propria autonoma potestà regolamentare sulle entrate (ai sensi dell'art. 52 del D.Lgs. 446/1997), l'Ente avrebbe infatti potuto approvare nei mesi scorsi un regolamento ad hoc per azzerare sanzioni e interessi su tutti i tributi e le entrate patrimoniali gestite in via diretta, compresi IMU e TARI, come richiesto a più riprese dalla Coalizione progressista. L'amministrazione ha invece scelto di avvalersi soltanto dell'art. 10-quinquies del D.L. 38/2026 (deliberato il 28 luglio 2026), una norma che limita per legge il perimetro della rottamazione ai soli carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), che ad Aprilia risultano essere quasi esclusivamente i verbali stradali. Va certamente premesso, nel rispetto di chi ha sempre adempiuto con puntualità ai propri doveri tributari, che la rottamazione delle cartelle costituisce un caso limite da applicare con la dovuta eccezionalità, poiché non deve mai trasformarsi in una giustificazione per chi sceglie di non pagare; tuttavia, in un periodo di prolungata difficoltà economica come quello attuale, in cui molte famiglie si sono trovate nell'impossibilità incolpevole di saldare i tributi locali o le sanzioni stradali, estendere la misura avrebbe rappresentato un atto di equità sociale in grado di aiutare i cittadini in affanno a mettersi in regola senza premiare l'evasione. Dalla delibera di Giunta n. 21 del 28 luglio 2026 emerge invece che i carichi del Codice della Strada affidati ad AdER oggetto della rottamazione ammontano alla cifra modesta di appena 2.236.716,23 € (con un abbuono di sanzioni e interessi per circa 869.112,97 €), la cui incidenza reale sulle casse comunali, stimando un'adesione prudenziale del 50% dei debitori, si tradurrà in un incasso netto di appena 1,1 milioni di €. Questo dato appare irrisorio e impietoso se messo a confronto con i dati del Rendiconto di Gestione, da cui affiora un ammontare complessivo di residui attivi pari a ben 117.738.963,63 € e un Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) che blocca la bellezza di 72.041.654,12 € a fronte di un disavanzo di amministrazione di 22.840.824,49 €. In questo imponente bacino di crediti non riscossi pesano infatti cifre d'effetto ben più imponenti, come i 43.753.220,08 € di residui per la TARI ordinaria, coperti da un FCDE di ben 41.778.035,01 €, i 9.828.113,62 € per il recupero dell'evasione TARI e i 12.567.944,07 € relativi al recupero dell'evasione IMU/TASI. L'adesione tardiva e parziale dell'amministrazione configura così una palese miopia gestionale: aver limitato la sanatoria ai soli ruoli AdER ha significato lasciare fuori oltre 66 milioni di € di tributi locali arretrati, al netto delle singole casistiche particolari, precludendo a migliaia di contribuenti in reale difficoltà la possibilità di sanare la propria posizione attraverso la sola quota capitale e privando le già anemiche casse comunali di un'imponente iniezione di liquidità che avrebbe consentito di ripianare il disavanzo e sbloccare le risorse paralizzate dal fondo crediti”.
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