Aprilia - Via Scrivia con la "Comunità Ribelli”, a giugno protesta in Regione
La delegazione apriliana ha portato all’attenzione pubblica una situazione “considerata insostenibile, - spiega Comitato spontaneo di via Scrivia Aprilia - aggravata dalle recenti autorizzazioni regionali"
Anche Aprilia ha partecipato alla mobilitazione delle “Comunità Ribelli” in Campidoglio, culminata nel simbolico “processo” al sindaco Roberto Gualtieri e alla Regione Lazio, per denunciare un modello politico e amministrativo che continua a scaricare sui territori periferici il peso dell’intera filiera dei rifiuti romana.
La delegazione apriliana ha portato all’attenzione pubblica una situazione “considerata insostenibile, - spiega Comitato spontaneo di via Scrivia Aprilia - aggravata dalle recenti autorizzazioni regionali, che nel 2025 hanno consentito la realizzazione di ulteriori impianti residuali. Secondo il Comitato di via Scrivia, le autorizzazioni rilasciate non avrebbero tenuto conto né dell’irreversibilità dei danni ambientali e sanitari prodotti, né della perdita di valore economico e sociale delle aree circostanti gli impianti, né della vulnerabilità del patrimonio naturale e culturale locale. Viene inoltre contestata alla Regione Lazio la mancata realizzazione delle bonifiche promesse per il primo dei cinque siti contaminati riconosciuti dal PRGR, il sito di Santa Apollonia, collocato esattamente nella proprietà del proponente. Dal Campidoglio è stato quindi lanciato un appello forte e chiaro affinché vengano riviste le autorizzazioni rilasciate, realizzate le bonifiche promesse e aperto un confronto pubblico reale con cittadini, associazioni e comitati territoriali. La mobilitazione, assicurano gli organizzatori, continuerà nelle piazze, nei tribunali amministrativi e in tutte le sedi istituzionali necessarie per fermare quello che viene definito “un modello insostenibile imposto ai territori”. Prossimo appuntamento di protesta sarà il 5 giugno davanti alla Regione Lazio contro il Piano Rifiuti regionale e successivamente un’azione presso il Tribunale Penale di Piazzale Clodio, per affrontare le criticità e responsabilità denunciate”.
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