Ardea, caos trasporti ad un passo dal suono della campanella: il PD presenta un'interrogazione.
Famiglie senza certezze per i collegamenti verso le superiori: i consiglieri dem denunciano il silenzio del Comune sul piano TPL promesso e mai attuato.
Caos trasporti scolastici ad Ardea ad una settimana dal suono della campanella: i consiglieri del Pd, Luca Vita e Niko Martinelli, denunciano il silenzio dell’Amministrazione Comunale sulle corse che dovranno garantire agli studenti di Ardea di raggiungere gli istituti superiori delle città limitrofe, come Pomezia, Aprilia ed Anzio. “Nonostante la delibera del luglio scorso, che prometteva un piano alternativo, - denuncia il Partito Democratico - le famiglie sono senza certezze”. I due consiglieri hanno presentato un’interrogazione urgente.
“A poco più di una settimana dall'avvio dell'anno scolastico, le famiglie di Ardea sono nel caos più totale. - scrivono Luca Vita e Niko Martinelli - Ogni giorno centinaia di studentesse e studenti delle scuole superiori saranno costretti a raggiungere gli istituti di Pomezia, Aprilia e Anzio/Nettuno con un trasporto pubblico che, dopo la rimodulazione delle linee entrata in vigore il 1 luglio, è ulteriormente peggiorato rispetto a un servizio già da tempo insufficiente. E su tutto questo, l'Amministrazione comunale non dice nulla.
Nessuna comunicazione ufficiale, nessun aggiornamento sui canali istituzionali, nessuna indicazione alle famiglie su cosa aspettarsi a ridosso del suono della prima campanella. Un silenzio che si aggiunge al disagio di un trasporto da sempre carente, e che rischia di lasciare centinaia di famiglie senza certezze proprio nei giorni in cui dovrebbero organizzare la quotidianità scolastica dei ragazzi e delle ragazze.
Non basta neppure la Delibera di Giunta approvata a fine luglio, con cui l'Amministrazione ha riconosciuto le criticità del nuovo assetto del TPL e ha annunciato un piano alternativo entro settembre: di quell'atto di indirizzo non è stata data alcuna comunicazione pubblica. E a più di un mese di distanza, non risulterebbe nemmeno un atto attuativo che le dia seguito.
È per questo che abbiamo presentato una nuova interrogazione, che si aggiunge a quella già depositata sulle criticità generali del TPL: per costringere l'Amministrazione a dire alle famiglie cosa sta succedendo, se si sta muovendo concretamente o se quella delibera resta semplicemente l’ennesima “azione a metà”.
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