Asl Roma 6 ai sindaci di Anzio e Nettuno: "Gli Ospedali Riuniti pienamente operativi"
"L’attuale situazione degli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno è legata ad un articolato programma di riqualificazione strutturale, tecnologica e organizzativa in corso"
In merito alle dichiarazioni dei Sindaci di Anzio e Nettuno, la ASL Roma 6 - in una nota stampa - spiega che "intende riportare il confronto su un piano di chiarezza e correttezza informativa".
Gli ospedali Riuniti
L’attuale situazione degli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno è legata ad un articolato programma di riqualificazione strutturale, tecnologica e organizzativa in corso, "che - spiega la Asl comprende anche gli interventi di adeguamento sismico finanziati con fondi nazionali. Si tratta di lavori complessi, necessariamente svolti per fasi, che comportano temporanee rimodulazioni dei servizi ma che sono finalizzati al rafforzamento complessivo dell’offerta sanitaria sul territorio".
Tac indecorosa
Per quanto riguarda la diagnostica, la temporanea indisponibilità della TAC è direttamente connessa a questi interventi. "Proprio per garantire la continuità assistenziale, - dice la Asl - l’Azienda ha attivato una TAC mobile tecnologicamente avanzata, soluzione che ha consentito di mantenere pienamente operativa la radiologia e il Pronto Soccorso. La realizzazione della pensilina a servizio della stessa è un’iniziativa autonoma della ASL, finalizzata a migliorare le condizioni di accesso per i cittadini, e non è conseguente ad alcuna prescrizione da parte dei NAS".
Oncologia assente
Sul fronte dell’assistenza oncologica e senologica ci sono altre questioni: "E' opportuno precisare - dice ancora l'azienda sanitaria - che presso Velletri è stato attivato un ambulatorio di Breast Unit e non un reparto di senologia. Parallelamente, è in corso una valutazione per l’attivazione di analogo servizio anche presso Anzio, nell’ottica di ampliare e non ridurre l’offerta".
Area ginecologica
"I lavori di ristrutturazione - sostiene la Asl - sono conclusi ed il reparto si trova nell’ultima fase del collaudo propedeutico all’apertura. Quegli interventi hanno consentito il rinnovo dei posti letto, l’adeguamento alle normative di sicurezza e la realizzazione di sale operatorie dedicate. Durante questa fase, la continuità assistenziale è stata garantita anche attraverso una collaborazione con la ASL Roma 2 e il reclutamento di nuove professionalità. Sono inoltre in fase di ultimazione interventi strategici sull’area critica, con la realizzazione di una nuova terapia intensiva da 8 posti letto e di una subintensiva da 4 posti letto, per un totale di 12 posti letto aggiuntivi. Anche in questo caso ci troviamo alle battute finali, con le ultime verifiche tecniche funzionali, sugli impianti dei gas medicinali, in particolare sull’impianto di ossigeno. A questi lavori si affianca la programmazione di un nuovo polo cardiologico da 20 posti letto, dotato di una unità di terapia intensiva coronarica, che consentirà una riorganizzazione complessiva dei percorsi assistenziali e una riduzione dei tempi di attesa in Pronto Soccorso".
I nuovi servizi in Urologia, investimenti e carenza di personale
Parallelamente, sono già stati attivati nuovi servizi e percorsi assistenziali, tra cui il potenziamento dell’area nefrologica con ulteriori posti letto e l’istituzione della UOSD di Urologia, a conferma di un investimento concreto sul presidio. "Nonostante le criticità legate alla carenza di personale, fenomeno di carattere nazionale, - dice la Asl - l’Azienda ha attivato procedure straordinarie di reclutamento e ha ottenuto l’autorizzazione regionale per nuove assunzioni, che sono in corso di finalizzazione e completamento, tra queste quelle per dirigenti e direttore della UOC Ortopedia, oltre a mettere in campo soluzioni organizzative per garantire la continuità delle attività, anche durante i lavori".
Asl: "Piena operatività del presidio"
"I dati confermano, secondo la Asl, la piena operatività del presidio: nel 2025 gli accessi al Pronto Soccorso sono aumentati del 7% e i ricoveri in urgenza di oltre il 15%, mentre il tempo medio di permanenza per i pazienti in attesa di ricovero si è ridotto di circa il 43%. Le criticità segnalate ed i rilievi mossi, sono quindi riconducibili a una fase transitoria, necessaria per realizzare interventi attesi da anni, che non rappresentano un depotenziamento, ma un percorso di rafforzamento dell’ospedale e dei servizi a disposizione dei cittadini che si stanno realizzando progressivamente e che producono effetti tangibili".
La ASL Roma 6, ringraziando tutti gli operatori che ogni giorno profondono il massimo impegno all’interno dell’ospedale di Anzio, conferma il proprio impegno a garantire la continuità assistenziale e a proseguire con determinazione nel processo di miglioramento della qualità e della sicurezza delle cure.
14.3°