Azione interforze a Termini: 160 chili di alimenti scaduti sequestrati

L’azione corale, dunque, si conferma leva strategica per un modello sicurezza che non si esaurisce nel controllo del territorio

27 aprile 2026 14:15
Azione interforze a Termini: 160 chili di alimenti scaduti sequestrati -
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Una cabina di regia interforze, coordinata dalla Questura di Roma, è scesa in campo nell’area della stazione Termini con un dispositivo composito che ha visto impegnati agenti della Polizia di Stato, militari della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, insieme a personale dell’ASL RM1 e della Sala operativa sociale del Comune di Roma.

A guidare le operazioni è stato il Dirigente del Commissariato di P.S. Viminale, che, all’esito di un briefing operativo sotto le volte dell’ingresso principale dello scalo ferroviario, ha definito obiettivi e direttrici di intervento insieme agli altri attori istituzionali coinvolti.

Determinanti sono stati i risultati conseguiti sul fronte delle ispezioni amministrative agli esercizi commerciali. La sinergia tra Polizia di Stato, Capitaneria di Porto ed ispettori della ASL SIAN si è sviluppata in verifiche meticolose che spaziano dalla tracciabilità degli alimenti e della filiera ittica al controllo delle condizioni igienico-sanitarie degli impianti.

Le attività messe in campo hanno consentito di tracciare un quadro di irregolarità sommerse confluite nella elevazione di sanzioni amministrative per oltre 11mila euro, con il contestuale sequestro di più di 160 kg di alimenti.

Nel dettaglio, in un ristorante etnico, le gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate hanno determinato la sospensione temporanea della attività. Sempre all’interno del predetto esercizio, l’intervento congiunto ha portato al sequestro di oltre 100 kg di alimenti, tra cui 83 kg di prodotti ittici risultati privi di tracciabilità.

Analoga azione ispettiva ha interessato anche un secondo ristorante, già segnalato per una presunta intossicazione alimentare riferita da un turista. Anche in questo caso, sono stati sequestrati circa 30 kg di pesce. Nel medesimo contesto, gli agenti hanno inoltre accertato irregolarità lavorative, successivamente segnalate all’Ispettorato competente.

Complessivamente, il bilancio dei controlli sul fronte dei pubblici esercizi ha restituito un quadro di irregolarità che spaziano dalla somministrazione di alimenti oltre la data di scadenza alla mancata esposizione delle autorizzazioni, fino alla assenza della tracciabilità dei prodotti ed alla mancata applicazione dei protocolli HACCP.

Sul fronte dei sequestri, oltre 160 kg di alimenti -tra prodotti ittici e cibi preconfezionati scaduti- sono stati ritirati dal commercio ed avviati a distruzione.

Parallelamente, sul versante del controllo del territorio, equipaggi della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, con il supporto delle unità cinofile, hanno cinturato le aree maggiormente esposte a fenomeni di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti.

Diversi assuntori sono stati segnalati alla Prefettura, mentre un soggetto è stato denunciato perché trovato in possesso di hashish già suddiviso in dosi, verosimilmente destinate alla vendita al dettaglio.

Nel corso delle attività è stato inoltre rintracciato un giovane destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dalla Autorità giudiziaria emiliana, poi associato presso un istituto di detenzione.

L’intervento della Sala operativa sociale di Roma Capitale ha poi completato il dispositivo, garantendo assistenza alle persone senza fissa dimora.

Personale di AMA ha, infine, proceduto ad operazioni di ripristino del decoro urbano con la rimozione dei rifiuti nelle aree limitrofe al Museo delle Terme di Diocleziano, in via Gioberti ed in via Amendola.

L’azione corale, dunque, si conferma leva strategica per un modello sicurezza che non si esaurisce nel controllo del territorio, estendendosi alla tutela della salute pubblica ed alla qualità degli spazi urbani.