Blitz nei campi di kiwi a Sermoneta: 3 denunce e attività sospesa per lavoro nero.

Scoperte dai Carabinieri del NIL gravi violazioni sulla sicurezza e otto braccianti irregolari. Scatta una maxi-multa.

17 luglio 2026 13:00
Blitz nei campi di kiwi a Sermoneta: 3 denunce e attività sospesa per lavoro nero. -
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Esternalizzazione illecita di manodopera e braccianti in nero: scatta un blitz dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina in un’azienda agricola di Sermoneta. L’ispezione in un campo di kiwi ha portato allo scoperto uno pseudo-contratto tra 3 aziende, con 8 operai sfruttati (5 bengalesi e 3 egiziani) e 4 totalmente in nero. Il bilancio finale dell’ispezione è pesante: attività sospesa per il committente e multe per oltre 31mila euro. I tre rappresentati delle aziende, due italiani di 61 e 30 anni ed un cittadino romeno di 46 anni, sono stati denunciati. I carabinieri hanno scoperto anche gravi violazioni sulla sicurezza.

“Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Latina, in sinergia con le articolazioni territoriali dell’Arma, nei giorni scorsi, al termine di attività ispettiva relativa alla verifica di un appalto e somministrazione di lavoro, - si legge nella nota - ha deferito in stato di libertà i rappresentati di tre aziende operanti nel settore agricolo.

Durante il controllo i Carabinieri hanno identificato e vagliato la posizione lavorativa di 8 braccianti agricoli, di cui 5 di nazionalità bengalese e 3 egiziani, tutti regolari sul territorio nazionale, di fatto risultati impiegati irregolarmente nelle operazioni di diradamento di una piantagione di actinidia gestita da un 61enne del luogo che, all’esito delle necessarie verifiche, è risultato avere impropriamente commissionato i lavori in corso a due aziende esterne, di proprietà di un cittadino romeno di 46 anni e di un giovane italiano di 30 anni, che hanno illecitamente fornito parte della loro manodopera nell’ambito di uno pseudo contratto di appalto di servizi e di uno scambio di manodopera tra imprenditori agricoli risultati privi dei presupposti di legge.

Il controllo ha permesso, altresì, di rilevare violazioni alle norme prevenzionistiche di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro per la riscontrata omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione del personale coinvolto, nonché sono stati scoperti 4 lavoratori occupati in assenza delle preventive comunicazioni obbligatorie di assunzione, presupposto per il quale il committente dei lavori è stato ulteriormente sanzionato con l’applicazione della maxi sanzione per ogni singolo lavoratore e la sospensione della sua attività imprenditoriale. I Carabinieri hanno elevato ammende e sanzioni per circa 31.000 euro.

L’esternalizzazione illecita del lavoro, che può attuarsi attraverso forme elusive dei principali istituti normativi vigenti quali l’appalto, il distacco e la somministrazione di personale, è un fenomeno sempre più diffuso nel tessuto economico moderno che coinvolge anche molte località rurali di questa provincia e su cui il comparto di specialità dell’Arma, anche sotto le direttive del locale Ispettorato Territoriale del lavoro, pone la sua attenzione al fine di garantire una sempre maggiore tutela delle condizioni di lavoro”.

Carabinieri Nil a Sermoneta tra i campi di kiwi