Carabinieri di Pomezia in un complesso popolare di Spinaceto: arresti per il clan Spada-Casamonica

Inoltre sono stati denunciati a piede libero 5 soggetti, gravemente indiziati a vario titolo di detenzione abusiva di armi, furto aggravato di energia elettrica e gas, invasione di terreni o edifici e invasione di terreni demaniali.

17 luglio 2026 14:59
Carabinieri di Pomezia in un complesso popolare di Spinaceto: arresti per il clan Spada-Casamonica -
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I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio con il concorso di assetti specialistici dell’Arma, tra cui unità cinofile, A.P.I., Carabinieri dell’8° Reggimento Lazio, personale delle società “Acea”, “Areti”, “Ater” e “Italgas”, in un complesso di edilizia popolare composto da tre edifici situati in via Salvatore Lorizzo, nel quartiere Spinaceto.

L’attività è stata finalizzata alla ricerca di armi e sostanze stupefacenti, nonché al rafforzamento dell’azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità nell’area interessata, si è svolta in linea con le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nel corso dei controlli sono state identificate 40 persone e controllati 12 veicoli. Delle persone controllate, 4 sono state arrestate, sono cittadini italiani, di cui 3 donne e un uomo, appartenenti ai clan “Spada-Casamonica”, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito delle perquisizioni domiciliari, sono stati trovati in possesso di 210 gr. di hashish, 241 di cocaina, 261 marijuana e 22 di crack, nonché della somma contante di 3295 euro, ritenuta provento della pregressa attività di spaccio, materiale idoneo per il confezionamento dello stupefacente e 2 sciabole.

Inoltre sono stati denunciati a piede libero 5 soggetti, gravemente indiziati a vario titolo di detenzione abusiva di armi, furto aggravato di energia elettrica e gas, invasione di terreni o edifici e invasione di terreni demaniali.

Al termine dell’attività, una delle tre donne è stata accompagnata presso il carcere di Roma Rebibbia Femminile mentre gli altri 3 soggetti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo presso il Tribunale di Roma.

Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.