Caso Ardea, 91enne senza medico: la ASL si attiva
Aumento del numero dei pazienti che un medico potrà assistere, la Asl Roma 6 darà la priorità ad Ardea
ARDEA (RM), 27 marzo 2026 – Vince la mobilitazione dei cittadini a Tor San Lorenzo. A meno di 24 ore dalla diffida formale e dalla denuncia mediatica riguardante il caso della signora Elisa (91 anni), costretta dal sistema informatico a scegliere un medico a 35 km di distanza, la ASL Roma 6 e la Regione Lazio hanno annunciato misure straordinarie per garantire la continuità assistenziale sul territorio.
I provvedimenti adottati: L’Ufficio Stampa e la Direzione Generale della ASL hanno comunicato l’adozione di meccanismi d'urgenza per "ampliare la platea dei medici operanti nei Comuni di Ardea e Pomezia":
• Aumento dei massimali: È stato autorizzato l’incremento di 500 assistiti per un medico corsista della zona.
• Coinvolgimento del Distretto: È stato richiesto un aumento del massimale di ulteriori 50 assistiti ciascuno a tutti i medici del Distretto sanitario interessato.
• Priorità Ardea: L’azienda sanitaria ha riconosciuto la criticità del quadrante Ardea-Pomezia, definendolo in "assoluta priorità" a causa della carenza strutturale di medici disposti ad accettare incarichi in queste zone.
Il commento di Silvia Matricardi: “Quando le istituzioni si muovono con questa velocità, bisogna darne atto con onestà. La ‘caciara’ mediatica ha sortito l’effetto sperato: non era solo uno sfogo, ma la ricerca di una soluzione per mia madre e per le centinaia di persone nella sua stessa condizione. Monitoreremo affinché queste promesse diventino realtà operativa agli sportelli di Pomezia nei prossimi giorni.”
L’invito per tutti i cittadini coinvolti è ora quello di recarsi fisicamente presso gli uffici ASL di Pomezia per formalizzare la scelta del medico tra quelli appena autorizzati all’incremento del massimale, superando così il non funzionamento del sito web aziendale.
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