Corteo e raccolta firme contro l’inceneritore di Santa Palomba e la discarica di Sant’Apollonia.
Domani raccolta firme ad Aprilia, in via Riserva Nuova. Oggi, invece, corteo e raccolta firme in via Ardeatina.
Corteo e raccolta firme contro l’inceneritore di Santa Palomba. Oggi pomeriggio l’unione dei comitati contro l’inceneritore dà appuntamento alla 17.00 lungo la via Ardeatina, all’angolo con via Cancelliera. Si continuerà con la raccolta di firme per la Petizione Europea e contro l’inceneritore; poi alle 18.00 partirà il corteo lungo il fosso della Cancelliera. Domani, sabato 9 maggio, dalle 10.30 alle 16.00, ci sarà una raccolta firme anche ad Aprilia, al Km 2,800 di via Riserva Nuova, presso il bar Dalgik, promosso dal Comitato Spontaneo di via Scrivia, contro l’inceneritore e contro la discarica di Sant’Apollonia.
“’L’Europa ci ascolta, i palazzi romani no’ è la giornata di mobilitazione straordinaria lanciata per questo sabato 9 maggio in corrispondenza della giornata dell’Europa - spiegano I promotori - con decine di banchetti di raccolta firme per lo stop ai poteri eccezionali di Gualtieri.
Con 13mila firme consegnate nel 2024 alle due camere, 12mila nel 2025 alla Camera dei deputati, le porte sbarrate dei palazzi romani sono la prova del menefreghismo di chi siede in Parlamento rispetto alle migliaia di persone che si sono attivate contando su di uno strumento che la Costituzione mette a loro disposizione.
Se la petizione è ancora aperta al Parlamento restituendo la fiducia, i palazzi romani se ne stanno lavando le mani mantenendo Gualtieri al di sopra delle leggi e questo costituisce un’offesa alla Costituzione.
Con il Giubileo finito da quattro mesi, il mantenimento dei poteri eccezionali in deroga alle normative nazionali ed europee costituisce il presupposto per una sanatoria di pronto utilizzo come accaduto, ad esempio, con l’ordinanza di febbraio quando, pur nel più classico di una toppa peggiore del buco, a oltre un mese dalla precedente cambiava la precedente autorizzazione.
Stavolta ne vogliamo raccogliere ancor di più perché non intendiamo restare in silenzio davanti alla complice indifferenza dei palazzi romani”.
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