Duplice omicidio di Cisterna, le motivazioni dell'ergastolo a Sodano: "Vendetta trasversale"
L'obiettivo - secondo i giudici - era quello di colpire l'ex fidanzata Desyrèe uccidendo la madre e la sorella. "Era consapevole di ciò che stava facendo".
Sono state pubblicate le motivazioni per cui i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Roma hanno condannato all’ergastolo Cristian Sodano, l’ex finanziere che a Cisterna, il 13 febbraio del 2024, uccise madre e sorella della sua fidanzata Desyrèe Amato. Nella motivazioni della sentenza i giudici hanno delineato la personalità di Sodano evidenziandone: “l’atteggiamento possessivo che limitava la libertà della ragazza di avere amicizie e di uscire”, ma chiarendo anche il movente: “una vendetta trasversale” avvenuta dopo che la giovane voleva lasciarlo. Per i giudici, inoltre, l’ex finanziere era perfettamente consapevole di ciò che stava facendo.
La sentenza, lo ricordiamo, è stata emessa il 19 giugno scorso, e ha chiuso il secondo grado di giudizio respingendo i motivi di appello presentati dalla difesa. L’imputato è stato condannato a pagare le spese processuali e quelle sostenute dalle parti civili.
L'ex finanziere è stato condannato per il duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli e della figlia Renée Amato, avvenuto nella loro abitazione a Cisterna.
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