Il sindaco di Sezze: “bene valorizzare il litorale, ma si pensi anche il futuro dell’area lepina”.
“Questa parte della provincia di Latina non può continuare a restare ai margini” commenta Lidano Lucidi.
Il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, commenta la recente iniziativa della Regione Lazio che ha approvato un finanziamento da circa 3 milioni di euro destinato ai Comuni costieri della provincia. Il primo cittadino ha sottolineato, da un lato il valore dell’intervento, e dall’altro la necessità di riportare al centro del dibattito anche il futuro dell’area lepina, “sempre più spesso - dice - ai margini delle grandi politiche di sviluppo”.
“Si tratta di un intervento giusto, che va nella direzione corretta – dichiara il sindaco Ludici – perché sostiene il turismo e valorizza una parte importante e strategica del territorio provinciale. Va riconosciuto il merito ai Comuni della costa che, facendo squadra, riescono a ottenere risorse significative all’interno di una visione più ampia e condivisa dello sviluppo territoriale”.
Secondo Lucidi, proprio questo risultato evidenzia, una volta di più, la condizione di difficoltà in cui si trova l’area dei Monti Lepini, sempre più spesso ai margini delle grandi politiche di sviluppo.
“Il grande limite del nostro territorio – prosegue – è rappresentato da una debolezza strutturale ormai evidente. I Monti Lepini hanno una fiscalità locale oggettivamente più fragile rispetto ai grandi centri urbani e alle aree costiere e, come sistema territoriale, non riescono ad intercettare risorse adeguate. Fanno eccezione alcuni finanziamenti legati al comparto agricolo, appartenenti a una visione superata dal tempo, ormai del tutto inadeguata a realizzare la svolta che serve a questo territorio territorio”.
Il sindaco di Sezze richiama quindi la necessità di superare letture parziali o esclusivamente locali, per costruire invece una strategia condivisa di area vasta.
“Non è una questione di colori politici – aggiunge Lucidi – ma di visione e di capacità di ragionare in termini territoriali, andando oltre i confini delle singole realtà comunali. Oggi serve con urgenza una identità lepina forte e condivisa, capace di diventare motore di difesa e rilancio del territorio, al di là delle appartenenze amministrative e degli schieramenti politici”.
Per il primo cittadino, il tema non è più rinviabile: “Se è vero che il mondo è cambiato e che lo sviluppo deve essere pensato in una dimensione più ampia e integrata, allora anche questa parte della provincia non può continuare a restare ai margini. Un’identità di sistema non è più soltanto auspicabile: è diventata una necessità”.
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