Inceneritore. Zeppieri: “Troppe ombre, ora servono risposte chiare”

"Da anni denuncio, dentro e fuori le istituzioni, incongruenze evidenti, passaggi poco chiari e modalità operative tutt’altro che trasparenti"

02 aprile 2026 15:03
Inceneritore. Zeppieri: “Troppe ombre, ora servono risposte chiare” -
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Un quadro che si fa sempre più opaco e che impone chiarezza immediata. Gli ultimi articoli di stampa portano alla luce elementi nuovi e rilevanti che rafforzano i dubbi già sollevati negli anni sulla gestione e sulle procedure legate al progetto.

«Da anni denuncio, dentro e fuori le istituzioni, incongruenze evidenti, passaggi poco chiari e modalità operative tutt’altro che trasparenti» dichiara Alessandra Zeppieri. «Oggi queste preoccupazioni trovano un riscontro concreto nelle notizie sull’apertura di un’indagine e sulle presunte irregolarità nell’acquisto dei terreni, con valutazioni che sarebbero cambiate nel tempo e differenze significative tra i valori stimati e quelli effettivamente pagati».

«È particolarmente grave che emergano discrepanze così evidenti, insieme a una catena di passaggi amministrativi e tecnici ancora poco chiari e al coinvolgimento di più soggetti su cui è necessario fare piena luce» prosegue Zeppieri. «Le cittadine e i cittadini hanno diritto di sapere, senza ambiguità, quali decisioni sono state prese, da chi e sulla base di quali valutazioni tecniche ed economiche».

«Soprattutto perché – continua – le vere persone truffate rischiano di essere proprio le cittadine e i cittadini. Quelle di Roma, truffate due volte sul piano economico: prima perché hanno pagato il terreno a un prezzo ben superiore al suo reale valore; poi perché si troveranno a sostenere costi altissimi per un’opera che non risolverà alcun problema strutturale della capitale. Un’opera che, inoltre, non affronta le criticità legate a un sistema di raccolta dei rifiuti che continua a non funzionare e che dimostra tutta l’inadeguatezza di una visione ormai superata: nel 2026 una capitale non dovrebbe più bruciare rifiuti, ma puntare su soluzioni moderne, sostenibili ed efficienti. E truffate continuano ad essere le cittadine e i cittadini dei Castelli Romani, che continuano a vedere una politica arrogante decidere in maniera poco chiara per il proprio territorio, senza il necessario coinvolgimento e senza trasparenza».

«Serve un cambio di passo immediato: massima trasparenza, verifica puntuale degli atti e assunzione di responsabilità politiche e amministrative» conclude. «Continuerò a vigilare affinché ogni zona d’ombra venga chiarita e perché le istituzioni tornino a operare nel pieno rispetto dell’interesse pubblico».