La cultura della sicurezza spiegata ai bambini. Ad Anzio torna “Pompieropoli”.
Obiettivo: istruire i bambini sulle corrette modalità di comportamento in caso di pericolo
Domenica 24 maggio ad Anzio torna “Pompieropoli”, una giornata dedicata alla cultura della sicurezza e destinata ai bambini, organizzata dal Comune e dai Vigili del Fuoco. L’evento si svolgerà in piazza Garibaldi dalle 9.30 e sino alle 18.00.
L’iniziativa si propone di istruire i bambini sulle corrette modalità di comportamento in caso di pericolo (incendio, fughe di gas, incidenti domestici); sensibilizzare in vista della stagione estiva sui rischi legati all'esposizione solare (colpi di calore) e alla balneazione (correnti marine, shock termici, sicurezza in piscina) e illustrare, attraverso dimostrazioni controllate, le reazioni chimiche elementari che possono generare situazioni di rischio.
“Divulgare la cultura della sicurezza, anche nei piccoli gesti, è fondamentale e abbiamo accolto volentieri questa iniziativa – dice il sindaco, Aurelio Lo Fazio – ringrazio i Vigili del fuoco, il personale del Comune che si è adoperato per tutti gli aspetti tecnici, tutti coloro che a vario titolo hanno deciso di collaborare per la riuscita dell’evento”
“È sempre un piacere per noi Vigili del Fuoco trasmettere i valori della sicurezza alle future generazioni e far crescere nei bambini e nei ragazzi la consapevolezza delle proprie azioni in caso di pericolo, è il nostro obiettivo principale, senza dimenticare il senso civico e l’aiuto reciproco, fondamentali per ogni comunità – Stefano Febrini, capo reparto titolare del distaccamento di Anzio - In occasioni come queste, nel percorso di Pompieropoli, mettiamo tutto il nostro impegno per trasmettere questi valori in modo chiaro, coinvolgente e duraturo. Un ringraziamento doveroso va al comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Roma che ci ha permesso di essere qui con voi, al Comune di Anzio per l’accoglienza e l’organizzazione ma, soprattutto, grazie ai bambini che con il loro entusiasmo ci ricordano ogni giorno perché facciamo questo lavoro”.
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