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Lanuvio – Energia sostenibile con un impianto solare agrivoltaico

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Pervenuta al Comune di Lanuvio la procedura di valutazione di impatto ambientale “relativa al progetto di un impianto agrivoltaico”. Per l’impianto, che insisterà sul territorio a ridosso di Aprilia, è prevista una capacità annua utile al fabbisogno di 37 mila famiglie. Il progetto prevede lo sviluppo di un impianto solare fotovoltaico sostenibile, vale a dire un impianto “agrivoltaico”, che combina le innovazioni tecnologiche in materia di produzione di energia a zero emissioni, alle buone pratiche agricole di tradizione locale.

La nota di Nazareno Ferrazza presidente Associazione Culturale Il Mondo delle Idee

Al Comune di Lanuvio è pervenuta, da parte del Ministero della Transizione Ecologica, la procedura di valutazione di impatto ambientale “relativa al progetto di un impianto solare agrivoltaico, della potenza di 60,90 mw e delle relative opere di connessione alla rtn da realizzarsi nel Comune di Lanuvio. Proponente: RNE1 s.r.l.” Nella procedura si legge che: “Il progetto prevede la realizzazione di un impianto solare agrivoltaico denominato “RNE 1 Lanuvio Solar”, della potenza di 60,90 MW e delle relative opere di connessione alla RTN con una produzione a zero emissioni di CO2 e una elettricità attesa di oltre 110 GWh all’anno, da ubicarsi nel comune di Lanuvio (RM)”.

Per capire meglio dove è collocato, dagli allegati si legge:” L’ambito di intervento si colloca in località Macchia del Casale al confine tra la Provincia di Roma e quella di Latina e interessa amministrativamente il Comune di Lanuvio.

L’energia prodotta dal campo fotovoltaico verrà veicolata mediante cavidotto MT dall’area di progetto all’area di Step-Up che si trova a distanza di circa 3,46 km nel Comune di Aprilia. All’interno della Step-Up avverrà la trasformazione da MT a AT per poi collegarsi alla CP di Aprilia di eDistribuzione a 150 kV, inoltre, è prevista una piccola porzione di area, sempre all’interno della Step-Up, indicata come superficie per eventuale inserimento futuro di Battery Energy Storage System (BESS). L’intervento consiste, nella realizzazione di un impianto agrivoltaico su tracker monoassiali, delle dimensioni di 60,90 MWp e si estende su un’area di circa 61 ettari, di proprietà privata. Gli elementi di contorno che contengono l’area risultano essere: Lato Nord è presente una strada privata; Lato Est è presente strada comunale (Via Campomorto); Lato Sud è presente una zona urbanizzata; Lato Ovest è presente un tratto del Fosso della Ficoccia declassato”.

Per capire meglio importanza dell’impianto, ha una capacità annua utile al fabbisogno di 37 mila famiglie, leggiamo insieme l’istanza per l’avvio del procedimento: “L’intero progetto, comprensivo delle opere necessarie alla connessione dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica, è localizzato in Lazio nel Comune di Lanuvio (RM). Le opere di connessione dell’impianto fotovoltaico alla rete di e-distribuzione spa saranno realizzate nella CP (cabina primaria) denominata “Aprilia” mediante la realizzazione di un nuovo stallo in AT (alta tensione). Il progetto prevede lo sviluppo di un impianto solare fotovoltaico sostenibile, vale a dire un impianto “agrivoltaico”, che combina le più efficienti innovazioni tecnologiche in materia di produzione di energia elettrica a zero emissioni alle buone pratiche agricole di tradizione locale. Il progetto ubicato nel comune di Lanuvio (RM) si sviluppa su una superficie totale di 61 ha di terreni agricoli classificati dal P.R.G. in classe E4, non ricade in vincoli di tipo ambientale e paesaggistici né entro la fascie di rispetto di corsi d’acqua protetti ai sensi del D.Lgs 42/2004. La potenza complessiva di picco dell’impianto è di 60,90 MWp con una produzione a zero emissioni di CO2 e una elettricità attesa di oltre 110 GWh all’anno, utile al fabbisogno di energia annua di oltre 37 mila famiglie (costituita da 4 persone con consumo medio annuo di 3.000 kWh); in termini di tonnellate di CO2 evitate, il valore medio annuo atteso è di oltre 28.500 t. Da un punto di vista ambientale, l’impianto sarà totalmente sostenibile grazie: alla realizzazione di corpose fasce vegetazionali di mitigazione visivo-paesaggistica (oltre 9ha), progettate e studiate in continuità agli habitat presenti sul territorio in maniera così consistente da costituire dei veri e propri corridoi ecologici in grado di assolvere, oltre alla funzione di schermatura paesaggistica, anche quella di sviluppo della biodiversità locale;  nonché alle pratiche agricole di produzione di erbe officinali e allevamento apistico che si svolgeranno all’interno col metodo dell’agricoltura integrata e secondo i criteri della tradizione friulana”.

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