Latina - Pugni e schiaffi, poi tenta di lanciare la ex dalla finestra

Sono stati i vicini di casa ad allertare i soccorsi e a permettere alla donna di rifugiarsi nel loro appartamento. Immediato poco dopo l'intervento dei carabinieri

07 maggio 2026 16:19
Latina - Pugni e schiaffi, poi tenta di lanciare la ex dalla finestra -
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La picchia, la minaccia di morte e tenta di lanciarla dalla finestra: i vicini sentono le urla della donna e chiedono subito l’intervento dei carabinieri. Attimi di terrore e sgomento avvenuti il 20 aprile scorso a Latina. I carabinieri hanno solo oggi dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Latina su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 44enne romeno, residente a Latina, attualmente ristretto presso il carcere pontino, era tra l’altro già gravato da precedenti penali.

I fatti del 20 aprile

Il provvedimento scaturisce dall'attività investigativa avviata a seguito della violenta aggressione patita il 20 aprile 2026 dall'ex convivente dell'uomo. In quella circostanza, il 44enne si era introdotto nell'abitazione della donna, contro la sua volontà, aggredendola brutalmente con pugni e schiaffi, minacciandola di morte con un coltello puntato alla gola e tentando finanche di lanciarla dalla finestra. Solo l'intervento dei vicini di casa, allertati dalle urla della vittima, hanno evitato conseguenze ulteriori, permettendo alla donna di rifugiarsi in un appartamento attiguo, mentre l'aggressore si dileguava dopo aver asportato la borsa della vittima contenente denaro contante e telefoni cellulari.

Le indagini

Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, hanno permesso di ricostruire un quadro indiziario caratterizzato dai maltrattamenti subiti abitualmente dalla donna e perduranti dal 2023, consistenti in violenze fisiche, morali e atti di prevaricazione e controllo legati al rifiuto della donna di proseguire la relazione affettiva. È emerso, inoltre, che l'uomo ha agito in violazione delle prescrizioni della misura cautelare dell'obbligo di dimora cui era già sottoposto nell’ambito di altro procedimento penale.anno