Mai soli, ad Aprilia un nuovo progetto per il welfare

Lo scorso sabato, 26 ottobre, nella Sala Consigliare del Comune di Aprilia, si è tenuta la presentazione del progetto "Mai soli".Il convegno ha richiamato un folto pubblico che si è dimostrato subito...

A cura di Redazione
28 ottobre 2019 12:38
Mai soli, ad Aprilia un nuovo progetto per il welfare -
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Lo scorso sabato, 26 ottobre, nella Sala Consigliare del Comune di Aprilia, si è tenuta la presentazione del progetto "Mai soli".

Il convegno ha richiamato un folto pubblico che si è dimostrato subito molto interessato ad ascoltare la moltitudine di professionisti che hanno illustrato i vari temi inseriti nel progetto.

A condurre il pomeriggio, Marcello Nuti e Luisa Paratore che si sono districati tra i vari argomenti e interventi con eleganza e maestria, introducendo innanzitutto i saluti istituzionali dell'assessore alle politiche sociali, Francesca Barbaliscia, e il consigliere Federico Cola.

Da qui, l'avvocato Gianni Casale, ideatore e organizzatore della piattaforma Anthea, che dirama il suo campo di azione in "Mai soli": "Il livello di interesse che sta attorno a noi è altissimo e ora  stiamo realizzando della app per la tutela dei ragazzi o anziani con cui si può intervenire immediatamente. L'app ha una scheda dove ci sono tutte le informazioni del soggetto e le parti che intervengono sanno già il problema che stanno andando ad affrontare, agendo immediatamente."

Ricordiamo che Anthea è una piattaforma multimediale di comunicazione etica attraverso la quale i genitori  entrano in contatto anche con magistrati, servizi sociale, avvocati.

In Italia è già stato applicato, a Modena, per l'esattezza.

E tutto questo è con lo scopo primario che si prefigge Anthea: il benessere delle fasce più deboli.

Da qui, parte "Mai soli", per abbracciare maggiori settori del sociale.

Con questo, abbiamo assistito agli illuminanti interventi di:

Avvocato Roberto Mauro, si è occupato della  conflittualità genitoriale (Progetto Anthea): "Ci si può stancare di essere coniugi ma mai, mai di essere genitori. Quella responsabilità non possiamo trascurarla."