Obbligo di ricezione FM/DAB+ nei veicoli, Confindustria Radio Televisioni: "Soddisfatti"

La Commissione Europea ha deciso di riconoscere la validità dell'iniziativa normativa italiana che prevede l'obbligo di presenza dei ricevitori radio FM e DAB+ su tutti gli autoveicoli.

14 maggio 2026 14:06
Obbligo di ricezione FM/DAB+ nei veicoli, Confindustria Radio Televisioni: "Soddisfatti" -
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Roma, 14 maggio 2026 - Confindustria Radio Televisioni esprime grande soddisfazione per la decisione della Commissione Europea di riconoscere la validità dell'iniziativa normativa italiana che prevede l'obbligo di presenza dei ricevitori radio FM e DAB+ su tutti gli autoveicoli.
Si tratta di un passo importante per garantire ai cittadini un accesso semplice, gratuito e immediato alle informazioni, anche in situazioni di emergenza o in assenza di connessione dati.

Per il Presidente di Confindustria Radio Televisioni, Antonio Marano, «la radio rimane un presidio essenziale di sicurezza, pluralismo e coesione sociale. La conferma europea dimostra che l’Italia ha saputo difendere un principio di interesse pubblico, prima ancora che industriale».

La decisione di Bruxelles conferma infatti la solidità delle argomentazioni tecniche e politiche presentate dal nostro Paese, riconoscendo alla radiofonia un ruolo centrale nell’ecosistema della mobilità moderna.

Questo risultato è frutto di un lavoro costante di confronto della nostra associazione con le istituzioni nazionali ed europee. La campagna #RadioInAuto di Confindustria Radio Televisioni ha mostrato la forza di un settore capace di unirsi attorno a un obiettivo comune, valorizzando analisi tecniche rigorose e un messaggio chiaro e condiviso.

Marano aggiunge: «Abbiamo dimostrato che la presenza del sintonizzatore radio non è un dettaglio di design, ma una garanzia di accesso universale all’informazione. È un diritto dei cittadini e un elemento indispensabile per la resilienza del sistema comunicativo».

Confindustria Radio Televisioni ringrazia il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la disponibilità e l’attenzione dimostrate, insieme a tutte le realtà politiche, istituzionali e associative che hanno sostenuto l’appello e contribuito a raggiungere questo risultato. Un ringraziamento particolare va anche alle collecting - Evolution,  ITSRIGHT, Nuovo IMAIE, SCF e Soundreef - che hanno aderito con convinzione alla nostra iniziativa, dimostrando di saper fare sistema nella tutela della radio e dei diritti di autori, artisti e produttori.

«Ora è necessario completare il percorso», conclude Marano, «la politica deve fare la sua parte approvando definitivamente una norma che assicuri piena tutela ai cittadini e agli editori e che accompagni l’innovazione tecnologica senza sacrificare il valore pubblico della radio».