Pasqua sicura. Sequestrati in provincia di Latina circa 3mila prodotti non a norma.

In un emporio, gestito da un cittadino cinese, sono stati individuati e sequestrati circa 3.000 articoli pasquali.

27 marzo 2026 09:07
Pasqua sicura. Sequestrati in provincia di Latina circa 3mila prodotti non a norma. -
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Pasqua sicura. Sequestrati dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Latina circa 3mila prodotti non a norma e potenzialmente pericolosi per i cittadini. In particolare, le Fiamme Gialle del Gruppo di Formia hanno avviato mirati controlli in alcuni esercizi commerciali nel territorio di Gaeta. In un emporio, gestito da un cittadino cinese, sono stati individuati e sequestrati circa 3.000 articoli pasquali (pulcini, uova, decorazioni e oggettistica di vario genere) del valore commerciale di circa 50.000 euro. Il titolare è stato segnalato all’Autorità e a suo carico è stata emessa una maxi sanzione, che potrebbe arrivare sino ai 26.000 euro.

Finanza Latina - sequestro prodotti Pasqua

“Nello specifico - spiegano le fiamme gialle - i prodotti sono stati sottoposti a vincolo cautelare poiché non conformi al dettame legislativo nazionale in quanto prodotte al di fuori dell’Unione Europea e posti in vendita senza alcuna informazione in merito a nome, ragione sociale o marchio e sede legale dell’importatore e produttore. Sono, queste ultime, tutte informazioni previste dalla normativa vigente al fine di evitare la vendita di prodotti non conformi e potenzialmente dannosi in quanto privi dei requisiti minimi di sicurezza necessari per una regolare commercializzazione sul mercato.

Il titolare dell’esercizio commerciale è stato segnalato alla competente Autorità ed è stata elevata la prevista sanzione amministrativa fino a un importo massimo di circa 26.000 euro.

Contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza - tiene a precisare la Guardia di Finanza - significa contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo, nel quale gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni di sana concorrenza”.