Proiettile in una busta alla consigliera di Anzio del Pd, Lina Giannino: vicinanza e solidarietà del mondo politico e associazionistico.

Archivio Politica  

Pubblicato 21-11-2020 ore 08:56  Aggiornato: 28-11-2020 ore 08:54

la consigliera del Pd di Anzio Lina Giannino

Solidarietà alla consigliera di Anzio, Lina Giannino, è stata espressa da più parti.  “Queste nuove minacce sono l’ulteriore conferma che non solo la mafia ad Anzio c’è, come del resto testimoniato dalle inchieste e dalle sentenze,  – commenta il capogruppo del Pd in Commissione Antimafia, Franco Mirabelli –  ma agisce con arroganza e prepotenza, condizionando la vita della città e, secondo l’ultima relazione dell’Antimafia laziale, dell’amministrazione.

Il Pd – prosegue Franco Mirabelli – si impegna in ogni ambito a sostenere chi in un contesto tanto difficile si batte per liberare il litorale dalle mafie. Come già fatto in passato torneremo in Parlamento, per fare in modo che la commissione Antimafia si occupi del tema e chieda al Prefetto di aprire una procedura di accesso in quel comune”.

Sulla vicenda intervengono anche l’associazione “Coordinamento Antimafia Anzi-Nettuno” e “Reti di Giustizia”, parlando di “ennesimo fatto grave commesso ai danni di funzionari ed amministratori ad Anzio dal 2016. Nel litorale a sud di Roma – ribadiscono i presidenti delle due associazioni, Edoardo Levantini e Fabrizio Marras – c’è la necessità di un massiccio investimento strategico-investigativo per contrastare i clan mafiosi”.

“Le associazioni scriventi – dicono Levantini e Marras – esprimono la loro solidarietà alla consigliera di opposizione di Anzio Lina Giannino vittima dell’ennesima e grave intimidazione. Si tratta dell’ennesimo fatto grave commesso ai danni di funzionari ed amministratori ad Anzio dal 2016 ad oggi:

1)      Il 13 gennaio del 2017 scorso giungeva presso il municipio di Anzio una lettera contenente un messaggio intimidatorio ed un proiettile: entrambi indirizzati al vice sindaco di Anzio Giorgio Zucchini;

2)       la notte del 14 ottobre 2017 infatti ignoti avevano già incendiato l’auto del vice sindaco di Anzio Giorgio Zucchini è opportuno sottolineare che nella notte tra il 4 e 5 agosto (del sopra indicato anno) soggetti n.m.i., probabilmente, a bordo di una moto cospargevano di benzina la mercedes di proprietà del vice sindaco parcheggiata innanzi l’abitazione dello stesso;

3)       nella notte del 18 novembre scorso 2017 ignoti hanno incendiato la vettura ed il furgone di Francesco Broccardo imprenditore e convivente dell’assessore alla cultura di Anzio Laura Nolfi;

4)      Nel mese di ottobre del 2018 ignoti recapitavano alla segretaria pro tempore di Anzio Marina Inches un proiettile ed una missiva con scritto: stai zitta.

Il territorio di Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno ed Aprilia è caratterizzato, da decenni, per il forte radicamento delle organizzazioni criminali. Nel litorale a sud di Roma c’è la necessità di un massiccio investimento strategico-investigativo per contrastare i clan mafiosi. Rivolgiamo un appello, accorato, a tutte le istituzioni competenti e alle comunità locali, alle cittadine e ad ai cittadini onesti affinchè ciascuno faccia la sua parte in questi territori, dove l’omertà e la forza d’intimidazione delle mafie sono sempre più forti”.

Vicinanza e solidarietà a Lina Giannino è stata espressa anche da Avviso Pubblico e dal dottor Angelo Pugliese di Italia Viva Anzio, già segretario del circolo Pd “Angelo Vassallo” di Anzio.

“Un nuovo gravissimo e inquietante atto intimidatorio si è verificato ad Anzio nei confronti della consigliera comunale Lina Giannino. – commenta anche Avviso Pubblico – Ieri mattina, presso l’ufficio protocollo del Comune, è stata recapitata una busta indirizzata alla consigliera contenente un proiettile.

La consigliera subito dopo le elezioni comunali del 2018 aveva già subito pesanti minacce, dalle gomme bucate dell’autovettura alle scritte ingiuriose nei suoi confronti sui muri della città.

Avviso Pubblico, nell’esprimere vicinanza e solidarietà alla consigliera del Comune di Anzio, Lina Giannino, auspica che le Forze dell’ordine facciano luce in tempi rapidi sulla vicenda, assicurando i responsabili alla giustizia.

Si tratta dell’ennesimo grave episodio che insiste sul litorale romano, ai danni di amministratori locali e funzionari della Pubblica amministrazione. Lo scorso 22 giugno Avviso Pubblico ha presentato in videoconferenza, alla presenza del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il 9° Rapporto Amministratori sotto tiro. Nel Rapporto del 2019 emerge ancora una volta quanto il fenomeno nel Lazio sia presente soprattutto nella Provincia di Roma, che da sola raccoglie 2/3 dei casi registrati nell’intera regione e si issa fino al secondo posto su scala nazionale (era terza nel 2018).

“Intendo esprimere la mia personale solidarietà di iscritto semplice di Italia Viva Anzio (nonché ex segretario del circolo del Pd Anzio centro storico “Angelo Vassallo” tra il 2010 e il 2013) – scrive Angelo Pugliese – alla consigliera comunale del Partito Democratico di Anzio, Lina Giannino, a seguito della scoperta  in una busta indirizzata all’Ufficio Protocollo del Comune di Anzio  contenente un proiettile, che rappresenta una grave minaccia non solo alla consigliera stessa ma a tutto l’arco costituzionale rappresentato nel Consiglio Comunale della città neroniana, di maggioranza e di opposizione.

Molte differenze di approccio e di toni politici  e personali mi dividono dalla consigliera Giannino in questa fase storica ma è necessario essere tutti uniti quando in gioco vi è la tenuta stessa del tessuto democratico, specie in una fase particolarmente drammatica per la nostra città e per il Paese, come quella rappresentata dalla emergenza Covid19.

L’auspicio è che le indagini degli organi di polizia possano fare presto luce sui responsabili di questo atto e che si interrompa così questo clima di “terrore” che non è mai stato tipico della città di Anzio”.

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