Questura di Latina: in arrestato Giancarlo Massidda, tra i latitanti più pericolosi

La Polizia di Stato ieri sera, a BuenosAires, nei pressi del comprensorio Country Fincas de Iraola, impiegandopersonale del Servizio Centrale Operativo in collaborazione con la Division Investigacion...

A cura di Redazione
12 dicembre 2018 15:26
Questura di Latina: in arrestato Giancarlo Massidda, tra i latitanti più pericolosi -
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La Polizia di Stato ieri sera, a Buenos
Aires, nei pressi del comprensorio Country Fincas de Iraola, impiegando
personale del Servizio Centrale Operativo in collaborazione con la Division Investigacion Federal de Fugitivos
argentina, ha catturato Giancarlo Massidda, 61 anni, latitante inserito
nell’elenco dei 100 più pericolosi, ricercato in campo internazionale perché
deve espiare una pena di 23 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione per traffico
di droga ed evasione.

Le
indagini, avviate nel 2018 e svolte dal Servizio Centrale Operativo insieme
alle Squadre Mobili di Latina e Roma, su delega della Direzione Distrettuale
Antimafia di Roma, supportate del Servizio per la Cooperazione Internazionale
di Polizia, hanno permesso di localizzare e catturare
il latitante nella capitale argentina, dove si era creato una nuova identità e
viveva in un residence con una nuova famiglia.

Massidda è ritenuto il promotore di un
sodalizio criminale attivo nel basso Lazio e dedito all’importazione di ingenti
quantitativi di cocaina sul territorio nazionale.

Arrestato nel 2002
nell’ambito dell'operazione “Fenice 2002
per la detenzione di 2 kg di cocaina, conclusa nel 2004 con l’emissione di
un’ordinanza restrittiva del GIP di Roma nei suoi confronti e di altre 5
persone, tra cui il figlio Simone, si è sottratto alla cattura dandosi alla
latitanza durante l’esecuzione della misura.

Nel 2007, a seguito dell’operazione
denominata “Minosse”, riguardante un
traffico internazionale di sostanze stupefacenti, MASSIDDA, che era già
latitante in campo internazionale, è stato arrestato a Cunit in Spagna dopo
mirati approfondimenti investigativi svolti con la Polizia Spagnola. Dalla
Spagna MASSIDDA aveva continuato a gestire il traffico di cocaina dal sud
America verso l’Italia.

Dopo
essere stato estradato in Italia, nel 2010 è nuovamente evaso dagli arresti
domiciliari nel frattempo ottenuti.