Rifiuti ad Aprilia, i sindacati: "Stop al fango sui lavoratori. Il problema è l'inciviltà"
"Le Organizzazioni Sindacali - si legge in una nota- respingono con fermezza i tentativi di scaricare sui lavoratori di Progetto Ambiente la responsabilità dei disservizi"
Disagi per la raccolta dei rifiuti porta a porta, ad Aprilia scoppia la polemica. Dopo le accuse delle scorse ore, ora sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil a prendere la parola e a difendere l'operato dei lavoratori della Progetto Ambiente.
"Le Organizzazioni Sindacali - si legge in una nota- respingono con fermezza i tentativi di scaricare sui lavoratori di Progetto Ambiente la responsabilità dei disservizi in alcuni quartieri di Aprilia. È inaccettabile cercare un capro espiatorio in chi, ogni giorno, garantisce il servizio tra mille difficoltà".
Il sindacato punta il dito contro il diffuso fenomeno di inciviltà e il mancato rispetto delle regole da parte di una minoranza di utenti. "Non solo si registrano continui errori nel conferimento della differenziata, - spiegano - ma la situazione è degenerata in veri e propri atti di violenza. Alcuni operatori, colpevoli solo di aver fatto notare il mancato rispetto delle regole, giova ricordare che in passato alcuni lavoratori sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente da alcuni cittadini, tanto da dover ricorrere alle cure ospedaliere".
In questo contesto, il decoro urbano e la sicurezza non possono gravare solo sulle spalle dei lavoratori: è fondamentale la collaborazione attiva e il supporto delle istituzioni. "Il Comune e le forze dell'ordine - sostengono i sindacati - devono fare la propria parte, intensificando i controlli, sanzionando gli incivili e tutelando chi lavora in strada".
"Le OO.SS. - concludono - ricordano ed invitano i cittadini a collaborare con l’azienda ed i lavoratori, esponendo i mastelli all'esterno della proprietà entro le ore 5:00 del mattino, e invitano alcuni esercenti a conferire fuori dai propri locali e non fare entrare gli operatori nei locali privati per il ritiro dei bidoni.
Chiedere "capacità di problem solving" a chi subisce aggressioni e carenze è fuori dalla realtà: serve una sinergia tra cittadini, azienda e istituzioni per difendere la legalità e la dignità dei lavoratori per mantenere una Città pulita".
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