Rifiuti speciali in un terreno a Latina: denunciato il titolare di un’azienda di Cisterna.

Il sito - un’area di circa 250 metri quadri - era finito sotto sequestro lo scorso 27 febbraio.

31 marzo 2026 14:10
Rifiuti speciali in un terreno a Latina: denunciato il titolare di un’azienda di Cisterna. -
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Rifiuti speciali abbandonati in un terreno di via Capraia, di Latina: dopo circa un mese di indagini serrate, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Latina sono riusciti a risalire ai responsabili dello scempio ambientale, grazie all’identificazione dei cartoni da imballaggio, tutti riconducibili ad un’azienda di Cisterna. Il titolare è stato denunciato a piede libero. Il sito era finito sotto sequestro lo scorso 27 febbraio: un’area di circa 250 metri quadri, dove erano stati abbandonati circa 20 metri cubi di rifiuti, che provenivano da lavori di ristrutturazione e di rifacimento di un impianto elettrico.

rifiuti speciali Carabinieri Latina

All’interno del terreno erano stati ritrovati rifiuti speciali, prevalentemente non pericolosi. I militari avevano costatato che, tra i diversi oggetti abbandonati, vi erano cartoni da imballaggio, tutti riconducibili alla medesima denominazione di una ditta del Comune di Cisterna. I rifiuti provenivano da lavori di ristrutturazione e di rifacimento di un impianto elettrico.

A seguito di ispezione dei locali presso l’esercizio commerciale di Cisterna, si appurava la presenza di cartoni da imballaggio identici a quelli rinvenuti nei cumuli abbandonati in Via Capraia.

In particolare i militari hanno rilevato che il proprietario dell’esercizio commerciale non produceva documentazione inerente al corretto smaltimento di rifiuti inerenti ai lavori di ristrutturazione interna effettuati; inoltre lo stesso, riconoscendo dalle foto dei rifiuti, i propri cartoni da imballaggio, non riusciva a giustificarne la presenza presso il sito di Via Capraia.

Constatati i fatti, si è proceduto al deferimento a piede libero all’Autorità Giudiziaria del titolare della ditta per abbandono incontrollato di rifiuti ad opera di persona giuridica.

Il presunto responsabile dei fatti contestati, in caso di condanna rischia una pena da 1 a 5 anni di reclusione per gestione illecita di rifiuti e l’arresto da sei mesi a due anni o ammenda da 3.000,00 euro a 27.000,00 euro ai sensi degli articoli 255, comma 1.1 del D. Lgs n. 152/2006.

“I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle loro attività di prevenzione e repressione dei reati a danno dell’uomo e dell’ecosistema, anche sensibilizzando cittadini e imprese a porre in essere le corrette pratiche in materia di gestione dei rifiuti, sottolineando i vantaggi economici, sociali e ambientali derivanti da un corretto trattamento degli stessi.

Nel contempo incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità – eventualmente ricorrendo al numero gratuito di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestali – i comportamenti eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali o alla salute di chi abita quel territorio”.