Ritrovato ad Aprilia il prezioso “Liber Mortuorum” trafugato dalla parrocchia di Sant’Andrea Apostolo di Gallicano

Archivio Cronaca  

Pubblicato 04-06-2020 ore 17:11  Aggiornato: 11-06-2020 ore 16:49

E’ stato ritrovato ad Aprilia e restituito alla Diocesi di Tivoli questa mattina il “Liber Mortuorum”, prezioso registro dei morti del 1700, trafugato dalla parrocchia di Sant’Andrea Apostolo di Gallicano nel Lazio diversi mesi fa. L’operazione è stata condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma. Il documento è stato individuato su un famoso social network: chi ne era entrato in possesso aveva richiesto con un post informazioni sul suo valore. Il registro ha un elevato interesse culturale per la storia preunitaria di Tivoli. Il blitz è scattato in un’abitazione di un cittadino di Aprilia che avrebbe acquistato il registro presso un mercatino di antiquariato senza sapere del furto.

Di fondamentale importanza per l’individuazione del prezioso bene, per l’accertamento della sua appartenenza al patrimonio dell’Ente religioso, nonché per riconoscerne l’autenticità, è risultata la sinergica collaborazione con il personale altamente specializzato della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio e dell’Archivio storico della Diocesi di Tivoli e di Palestrina.

La restituzione del bene archivistico, che è stata disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina che ha coordinato tutte le attività di indagine, riporterà il prezioso documento presso la sua originaria comunità religiosa, ove potrà essere oggetto di studio.

Le indagini sono state avviate nel mese di aprile 2020, a seguito di una comunicazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio che segnalava la pubblicazione del post sui social.

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