Scuola e caldo estremo a Latina: "Servono risposte concrete e tutele subito"
Mappatura degli impianti: Quanti istituti sono dotati di climatizzazione o raffrescamento adeguato e quanti ne sono privi?
Con la ripresa delle attività scolastiche e il persistere delle alte temperature, Europa Verde – AVS Latina, Giovani Europa Verde (GEV) e Latina Possibile pongono l’attenzione sulle condizioni microclimatiche dei plessi scolastici del territorio. "Il caldo estremo - scrivono in una nota - non è più un’eccezione e le aule soffocanti mettono a duro rischio la salute, il benessere e l'apprendimento di studenti, docenti e personale ATA".
«Il D.Lgs. 81/2008 qualifica il microclima come elemento essenziale per la tutela della salute nei luoghi di lavoro. Chiediamo all’Amministrazione comunale e provinciale risposte chiare e verificabili», dichiarano i firmatari.
Le richieste prioritarie inviate agli enti competenti riguardano:
* Mappatura degli impianti: Quanti istituti sono dotati di climatizzazione o raffrescamento adeguato e quanti ne sono privi?
* Valutazione del rischio: È stata eseguita una verifica del rischio microclimatico e delle aule più esposte?
* Pianificazione e fondi: Quali risorse (PNRR, statali o comunali) sono previste e con quali tempi di intervento per l'efficientamento termico?
* Misure immediate e protocolli: Quali presidi temporanei (schermature, tende, ventilazione) e quali protocolli d'emergenza verranno attivati per le giornate di caldo torbido?
Refezione scolastica: chiarezza sui tempi
Accanto all'emergenza caldo, le organizzazioni sollecitano massima trasparenza sull'avvio della mensa scolastica. Pur prendendo atto dell'annunciato anticipo del servizio a fine settembre, si chiedono le ragioni per cui si sia arrivati a ridosso dell'inizio delle lezioni per riprogrammare un servizio essenziale per il tempo pieno e le famiglie, auspicando che le date previste vengano garantite in tutti i plessi.
«I nostri figli meritano di studiare in ambienti dignitosi e sicuri fin dal primo giorno di scuola. Il benessere degli studenti e del personale non può essere rinviato», concludono i firmatari.
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