Sequestrati 140 chili di sigarette di contrabbando all'aeroporto di Ciampino

I controlli, mirati sulla base di specifiche analisi di rischio, hanno riguardato passeggeri in arrivo sul territorio nazionale.

24 marzo 2026 08:17
Sequestrati 140 chili di sigarette di contrabbando all'aeroporto di Ciampino -
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I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno intensificato i controlli all’aeroporto di Ciampino contro il traffico illecito di tabacchi lavorati, sia provenienti da Paesi extra Ue sia dall’area comunitaria.

L’attività, svolta dalle "fiamme gialle" della Compagnia di Ciampino in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha portato all’accertamento di circa 130 violazioni e al sequestro complessivo di circa 140 chilogrammi di sigarette di contrabbando, con sanzioni amministrative per oltre 375.000 euro.

I controlli, mirati sulla base di specifiche analisi di rischio, hanno riguardato passeggeri in arrivo sul territorio nazionale.

Nella maggior parte dei casi, i quantitativi di tabacchi trasportati superavano i limiti consentiti dalla normativa unionale e nazionale, con conseguente applicazione di sanzioni che possono arrivare fino a 75.000 euro, oltre al sequestro e alla confisca della merce.

In alcune circostanze più gravi è scattata anche la denuncia penale: due passeggeri sono stati fermati rispettivamente con 21 e 16 chilogrammi di sigarette al seguito e segnalati all’Autorità giudiziaria di Roma per contrabbando doganale.

L’operazione si inserisce nel dispositivo di controllo economico del territorio volto a contrastare i traffici illeciti negli scali aeroportuali della Capitale, in sinergia e coordinamento con Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

In questo quadro, l’attività del Corpo è anche finalizzata a impedire l’introduzione e il consumo in Italia o nell’U.E. delle sigarette c.d. “cheap white” o “illicit white”, potenzialmente dannose per la salute dei consumatori.

Nei confronti delle persone indagate il procedimento è nella fase delle indagini preliminari; per gli interessati vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.