Si è conclusa con successo la “Settimana della Legalità” all’Istituto Pascoli di Aprilia.

“Per mano verso la Legalità”:  un progetto di vita: quella appena trascorsa è stata una settimana densa di appuntamenti importanti all’Istituto Pascoli di Aprilia. La manifestazione “Settimana della L...

A cura di Redazione
26 maggio 2018 14:15
Si è conclusa con successo la “Settimana della Legalità” all’Istituto Pascoli di Aprilia. -
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“Per mano verso la Legalità”:  un progetto di vita: quella appena trascorsa è stata una settimana densa di appuntamenti importanti all’Istituto Pascoli di Aprilia. La manifestazione “Settimana della Legalità”, che si inserisce nel più ampio progetto “Per mano verso la Legalità”, ha impegnato alunni e docenti dell’Istituto dal 21 al 25 maggio con una serie di eventi di ampio respiro e di altissimo livello, a cominciare dalla scenografica e imponente  Cerimonia di Inaugurazione tenutasi nel cortile della scuola.

Gli alunni dei diversi ordini presenti nell’Istituto si sono schierati a formare un grande tricolore e una bandiera europea. Alla presenza delle autorità cittadine, delle forze dell’ordine, del Dirigente Scolastico del Presidente del Consiglio d’Istituto, tutti hanno intonato l’Inno Nazionale, che è stato eseguito anche nella lingua dei segni a testimoniare l’adesione piena all’identità nazionale e culturale del nostro Paese in seno all’Unione Europea,  ma anche la volontà di integrazione che rappresenta uno dei principi fondanti della scuola pubblica italiana.

All’interno di tale evento è stata inserita la Cerimonia dell’”Albero della Legalità” con la presentazione di un giovane albero di ulivo che sarà piantato nel cortile principale dell’Istituto come simbolo di pace, alleanza e condivisione. Nell’atrio principale della scuola è stato posizionato l’”Albero di Falcone” della Pascoli, un albero “gemello” di quello già presente a Palermo, che resterà esposto in modo permanente come simbolo di Legalità e accoglierà  riflessioni, considerazioni e pensieri in onore di coloro che hanno sacrificato la propria vita per la giustizia.

Nella stessa mattinata tutti gli alunni della scuola secondaria e delle classi quinte di scuola primaria hanno assistito alla narrazione scenica della storia di un giovane che condannò l’omertà,  l’indifferenza e  che, per la libertà della sua terra e della sua gente, fu disposto a sacrificare la propria vita: la storia di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il 09 maggio 1978 e portata magistralmente sul palco del Teatro Europa dall’Istituto Pascoli con la  regia di M.P. Pedditzi.

Particolarmente intenso è stato, in tale contesto, l’intervento dell’Ing. Alfredo Borrelli, esponente di spicco dell’Associazione Libera fondata da Don Ciotti, il quale ha portato agli alunni della Pascoli la sua toccante ed accorata testimonianza di figlio di un Maresciallo dei Carabinieri ucciso il 13 gennaio 1982  dalla ‘ndrangheta calabrese a Cutro.

Il secondo giorno, presso il Cinema Multiplex di Aprilia (a beneficio delle classi seconde e terze di scuola secondaria),  è stato dedicato alla visione del film “Gramigna”, tratto dall’omonimo romanzo scritto a quattro mani da Luigi di Cicco e Michele Cucuzza, il noto giornalista della RAI. Il progetto, di cui la pellicola fa parte, è condotto in collaborazione con l’Unicef, a cui è stata devoluta  parte della quota del biglietto d’ingresso. Nel film si racconta la vera storia di Luigi Di Cicco, figlio di un boss della camorra che ha rifiutato categoricamente di vivere le esperienze di criminalità che hanno segnato la vita della sua famiglia.

Nella pellicola cinematografica, di lui emerge il volto umano,  il dolore di un bambino che cresce e diventa uomo senza poter vivere l’affetto paterno  nella quotidianità, l’angoscia di un bambino che è costretto a incontrare suo padre solo dietro le sbarre di un carcere; il volto umano di un ragazzo che si forgia lottando per la sua libertà contro la camorra e per il suo riscatto contro chi lo ha sempre allontanato e additato  in quanto figlio di un boss. Nel film, di lui emerge il suo amore smisurato nei confronti di una madre che, nella sua sofferenza silenziosa, ha sempre lottato per la salvezza del figlio e ha speso un’intera esistenza affinché il suo Luigi studiasse e diventasse un uomo onesto. Ed oggi, infatti, Luigi Di Cicco è un uomo onesto, semplice e coraggioso che spende la sua vita per incontrare i ragazzi nelle scuole e lavora per una sempre maggiore  sensibilizzazione alla Cultura della Legalità. Lo stesso Di Cicco ha voluto incontrare alunni e genitori nell’evento pomeridiano di presentazione del libro da cui è tratto il film e dell’intero progetto che ne è il  motore propulsivo.

Le mattine dei giorni 23 e 24 maggio sono state dedicate alla proiezione del film “Wonder” in favore delle classi prime di scuola secondaria e quinte di scuola primaria, con ampi spazi di riflessione da dedicare al messaggio in esso contenuto. Il percorso pomeridiano del 23 maggio, che si è aperto osservando un minuto di silenzio in ricordo della strage di Capaci,  è stato dedicato agli “Eroi del nostro tempo”, persone normali che rimarranno nella memoria collettiva come testimoni di coraggio e spirito civico, simboli di Legalità. Numerose le produzioni in digitale tra video e PowerPoint. Una teoria sterminata di lavori tra plastici, grafici, vetrate gotiche, progetti di riqualificazione, giochi a tema sulla Legalità sono stati, inoltre, messi a disposizione del pubblico che ha avuto modo di ricevere ampie informazioni dagli alunni, su tutte le opere esposte in una mostra nei locali della scuola.

Il terzo giorno della manifestazione “Settimana della Legalità” ha visto la presenza nell’Istituto della Dottoressa Cecilia Daniele, Assistente Sociale presso il Ministero di Giustizia di Roma, Sezione Minorile  la quale, con chiarezza e semplicità espositiva, ha illustrato ai presenti il percorso che i ragazzi affrontano, tra i 14 e i 18 anni, quando compiono reati perseguibili dal Codice Penale, ma non sono imputabili. Un momento formativo, informativo e divulgativo nodale, completato dalla testimonianza di Vittoria, oggi ragazza universitaria, che all’età di 14 anni condivise e rinviò ad altri amici e in gruppi un video di una compagna, accompagnato da commenti e per questo dovette affrontare un processo.

Particolarmente toccante il monologo di Paola Cortellesi, “Mi chiamo Giancarlo Catino e credo nell’amicizia”, trasmesso nel 2016 nello show “Laura&Paola”, sulle parole della canzone “Guerriero” di Paolo Mengoni e magistralmente reinterpretato da alcuni alunni della scuola Pascoli: Beatrice Carugno, Alessandro Lauri e Leonardo D’Ippolito.

La “Settimana della Legalità” si è conclusa con la rappresentazione del celebre musical statunitense  “West Side Story”. La storia, ispirata alla tragedia “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, è ambientata nell'Upper West Side di New York e vede come protagoniste due bande di strada americane e portoricane in perenne contrasto tra loro. Una narrazione scenica che spinge alla riflessione sul dramma della violenza che porta con sé solo altra violenza e che spesso può condurre su strade drammatiche. Una storia che invita a meditare su temi attuali quali l’integrazione, l’intolleranza e la discriminazione.  Imponente la messa in scena sotto la regia di Maria Paola Pedditzi; circa 250 interpreti tra attori, ballerini e cori. Una sinergia di voci, movimenti vorticosi, luci e suoni per uno spettacolo che si è rivelato a dir poco strepitoso.

Grandiosa la risposta di pubblico in tutte le giornate dedicate alla manifestazione, enorme l’entusiasmo e il coinvolgimento di ragazzi e docenti della Pascoli, fondamentale il contributo apportato dall’esterno al progetto, in particolare da parte del Comune di Aprilia che ha patrocinato e contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. Presenze importanti quelle del Sindaco Antonio Terra, del Vicesindaco Alessandra Lombardi, dell’Assessore alla Cultura Francesca Barbaliscia. Insostituibile il contributo dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato (Sezione di Cisterna) per l’affiancamento accordato alla scuola nell’arco dell’intero anno scolastico; della Guardia di Finanza per la sua preziosa presenza e della Polizia Municipale di Aprilia per aver vigilato e custodito le centinaia di ragazzi che si sono mossi attraverso le strade cittadine per raggiungere i luoghi funzionali ai diversi eventi. Essenziale anche il contributo dell’Associazione “Noi, i libri e…” per l’impagabile sostegno offerto a tutte le iniziative culturali e formative dell’Istituto Pascoli; dei “Ragazzi del Musical” e della Scuola di Danza “Grand Jetè” con le coreografe Anna Maria Mulas e Nicoletta Ratini; del “Coro delle Voci Bianche della Pascoli” e del Coro Polifonico “Liberi Cantores”.

Imponente e particolarmente complesso il lavoro di coordinamento dell’intero progetto, ad opera della Vicepreside prof.ssa Lisiana Brignone e della prof.ssa Loredana Melgiovanni, referente del progetto stesso, insieme all’intero team di docenti organizzatori, nelle persone dei proff.: Anna Pugliese, Annunziata Vitalini, Emanuela Corinaldesi, Gledis Baravelli, Maria Paola Pedditzi, Rita Nuti, Alessandra Scena, Davide Rastelli, Maria Vittoria Lipani, Annarita Alveti. Ampi e preziosi sono stati la partecipazione e il lavoro di alunni, genitori, docenti e personale ATA. Grande la soddisfazione del Dirigente Scolastico, Dott.ssa Giuseppina Izzo, la quale ha voluto fortemente  che il progetto prendesse vita per una maggiore sensibilizzazione alla Cultura della Legalità.

Giornate, dunque, di grande impatto emotivo, di riflessione profonda e di acquisizione di consapevolezze civiche essenziali per un presente ed un futuro più sereni e sostenibili.