Spari al corteo del 25 aprile, la Procura di Roma valuta inchiesta per tentato omicidio

L’uomo che ha sparato e colpito due attivisti Anpi di Aprilia è ancora ricercato, al vaglio filmati della videosorveglianza. Siti dell’ultradestra ai raggi x.

27 aprile 2026 11:51
Spari al corteo del 25 aprile, la Procura di Roma valuta inchiesta per tentato omicidio  - Foto Tg La7
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Spari al corteo del 25 aprile a Roma: la Procura capitolina sta valutando se aprire un’inchiesta per tentato omicidio. Per ora il fascicolo è stato aperto contro ignoti per lesioni aggravate. Le indagini sono state affidate all’antiterrorismo, si sta cercando di identificare il responsabile: un giovane giunto sul posto a bordo di uno scooter bianco di grossa cilindrata e che ha esploso dei colpi da una pistola ad aria compressa, colpi che hanno preso alla schiena Rossa Gabrieli, attivista Anpi di Aprilia, e al volto il compagno Nicola Fasciano.

Gli investigatori hanno già acquisito le immagini delle numerose telecamere di vigilanza localizzate attorno a parco Schuster relative ai momenti precedenti agli spari del 25 aprile, ma anche delle 24 ore prima.

I due cittadini di Aprilia sono stati soccorsi dal 118 e mediati sull’ambulanza. Poi sono stati ascoltati dalla Digos.

La matrice sembra abbastanza chiara, legata agli ambienti dell’estrema destra. Il fatto che si possa essere trattato di un gesto solitario anche.

La presidente dell’Anpi Roma, Martina Pierlorenzi, ha parlato di un gesto con motivazioni “squadriste” (un riferimento alle squadre d’azione, organizzazioni paramilitari di epoca fascista).

I pm, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, potrebbero già aprire un fascicolo contro ignoti. Si ipotizzano le lesioni aggravate, ma non si esclude un aggravamento dell’accusa fino al tentato omicidio. L’attivista Anpi, Fasciano è stato colpito al collo, dove indossava come la compagna il fazzoletto dell’Anpi.