Terracina – La delegata ai grandi eventi lascia: “Ambiente ostile senza linea politica”

Archivio Politica  

Pubblicato 29-06-2020 ore 09:24  Aggiornato: 06-07-2020 ore 09:20

La nota del consigliere delegato ai grandi eventi del Comune di Terracina Sara Norcia che ha rimesso la delega ai grandi eventi nelle mani del Sindaco. 

“Sono molto rammaricata ma è inutile ricoprire un ruolo strategico per una Città a vocazione turistica come Terracina in un ambiente ostile e carente di una vera linea politica. Così è impossibile lavorare! La mia scelta arriva dopo una lunga fase di riflessione, dopo aver cercato in tutti i modi di non arrivare allo strappo, ma il clima che si respira in Amministrazione è davvero teso e tutte le attività sono in stallo. Nonostante la Regione Lazio abbia emesso le linee guida per la gestione delle attività post emergenza Covid a Terracina poco o nulla è stato fatto. Siamo ormai a stagione estiva inoltrata e non c’è uno straccio di programmazione. Diverse proposte sono state da me presentate e non ancora prese in considerazione, manca un programma che vada oltre le feste e le tradizioni cittadine. Anche le proposte presentate da realtà diverse dall’Amministrazione non sono ancora state prese in considerazione. I ritardi e i disagi non riguardano solo il settore eventi, ma la situazione appare sempre più tragica anche al settore bilancio. Il voto relativo al rendiconto sulla gestione 2019 dell’ente in commissione bilancio, della quale sono membro, è arrivato in netto ritardo determinando un rallentamento nella discussione in aula consiliare per l’approvazione del bilancio consuntivo. Di conseguenza anche la procedura del bilancio previsionale 2020, fondamentale per autorizzare la spesa delle somme immediatamente disponibili, non riesce a decollare. Si sprecano parole ed energie per ambigui scambi di poltrone, difficili da far digerire al nostro elettorato ma nel frattempo si tiene in un pericoloso stato di stallo una Città che vive di turismo, eventi e servizi, già duramente colpita dall’emergenza Coronavirus. Terracina, la mia città, non ha bisogno di beghe politiche, ha necessità di persone che vogliano lavorare e non pensino alle poltrone. Così muore anche la Città di Terracina e io non ne voglio essere corresponsabile, preferisco fare un passo indietro ed aiutare i miei concittadini da semplice consigliere che ha a cuore la Città. Non ho bisogno di titoli onorifici se non mi è permesso poi di lavorare concretamente per il bene dei miei concittadini””.

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