Torricola, ripristinare le fermate dei treni che vanno nel sud pontino

Passain Consiglio regionale l’ordine del giorno del consigliere di Forza Italia,Giuseppe Simeone, che impegna il presidente e la giunta a mettere in atto ogniazione utile e necessaria al fine di ripri...

A cura di Redazione
15 gennaio 2019 17:55
Torricola, ripristinare le fermate dei treni che vanno nel sud pontino -
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Passa
in Consiglio regionale l’ordine del giorno del consigliere di Forza Italia,
Giuseppe Simeone, che impegna il presidente e la giunta a mettere in atto ogni
azione utile e necessaria al fine di ripristinare sulla linea ferroviaria FL7,
la fermata alla stazione di Torricola dei treni diretti ai Comuni del sud della
provincia di Latina, con destinazione Formia/Minturno/Napoli. “Già con le
variazioni introdotte, a dicembre 2016, dal nuovo piano orario attuato dalla
Regione Lazio e da Trenitalia sulla tratta FL7, Roma – Napoli, sono stati
cancellati gli unici due treni che fermavano a Torricola –dichiara il consigliere
regionale di FI- scelta priva di ogni logica considerato che questi treni
consentivano a centinaia di pendolari di poter rientrare da una giornata di
lavoro in orari umani. Scelta insensata che si misura in quei 28 minuti di
attesa allo scalo della stazione di Latina che i pendolari diretti nei Comuni
del sud pontino devono aspettare ogni giorno per prendere la coincidenza del
treno successivo che li riporterà a casa e che si sommano a disagi fatti di
guasti, ritardi e giornalieri imprevisti che rendono la loro vita un calvario.
E’ inaccettabile che siano caduti nel vuoto gli appelli a tutte le autorità ed
istituzioni competenti in materia, al fine di evidenziare e risolvere il grave
problema. Erano state annunciate più corse con il nuovo orario, treni più puliti
e puntuali, un innalzamento degli standard qualitativi. Ma nulla di tutto ciò
sembra essersi realizzato. Rilevo che le proposte di rettifica avanzate dai
pendolari e dai Comitati che li rappresentano, tra cui quella di ripristinare
le fermate di Torricola e quella di rendere gli orari dei treni compatibili con
un piano mobilità efficiente e soddisfacente, finora non sono state prese nella
giusta considerazione. Rimandare ulteriormente interventi mirati quanto
risolutivi risulta non essere più possibile. Ascoltare la voce dei cittadini
che ogni giorno vivono sulla propria pelle i disagi e gli effetti di un
esperimento, non riuscito, credo sia un dovere per chi amministra la Regione”.