“Tra petali e ali”: a Latina la mostra di acquerelli di Maria Catelli, docente di Aprilia.

In mostra una raccolta di dipinti con una visione personale dell'artista del mondo naturale.

02 aprile 2026 11:20
“Tra petali e ali”:  a Latina la mostra di acquerelli di Maria Catelli, docente di Aprilia. -
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“Tra petali e ali”:  presso la “Feltrinelli” di via Diaz, a Latina, è stata inaugurata ieri la mostra di acquerelli di Maria Catelli, docente del liceo “Meucci” di Aprilia. L’esposizione - una raccolta di dipinti con una visione personale dell'artista del mondo naturale - sarà aperta al pubblico sino al prossimo 30 aprile.

“Questa esposizione non è solo una raccolta di dipinti, ma un viaggio intimo nella mia visione del mondo naturale, - spiega Maria Catelli - raccontata attraverso il linguaggio dell'acquarello. Come suggerisce il titolo, le mie opere cercano di catturare la delicatezza dei fiori e la leggerezza di esseri alati, come il piccolo uccellino o una fata.

L’acquarello per me è un respiro d’acqua e colore, è il mio rifugio silenzioso: ogni pennellata è un pensiero che prende forma, ogni sfumatura una parte di me. Dipingere è un atto di connessione profonda con ciò che mi circonda e con ciò che sento. Mi sono avvicinata alla tecnica dell'acquarello più di dieci anni fa, quasi per caso, spinta da una profonda curiosità e da un amore istintivo per l’arte.

È stato un incontro che ha cambiato il mio modo di osservare il mondo. Ho avuto la fortuna di seguire le lezioni dei maestri Valerio Libralato e Maria Grazia Budini, che mi hanno introdotto con passione ai segreti di questa affascinante tecnica, guidandomi verso una comprensione più profonda del colore, della luce e della forma.

I fiori sono da sempre la mia più grande passione: li considero piccoli miracoli di bellezza e armonia. Per questo, l'acquarello è diventato il mezzo attraverso cui riesco a tradurre su carta la delicatezza, la trasparenza e la vitalità di questi soggetti.

L’acquarello mi ha insegnato ad accettare di perdere il controllo. L'acqua ha una sua volontà: crea sfumature, bordi "duri" e fusioni magiche che sfuggono alla mano, e il bello di quest’arte risiede proprio nel saper assecondare il caso, trasformando l'errore in punto di forza. In questa mostra, ho cercato di unire questa fluidità con un certo grado di dettaglio, per invitarvi a osservare da vicino e a perdervi tra le trame della carta e i segreti del colore. Questa mostra è dedicata ad Antonio, mio marito, che continua a vivere in ogni colore del mio cuore”.