Tributo a Fabrizio De Andrè all’Auditorium Vivaldi di Latina

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 28-02-2018 ore 13:14  Aggiornato: 09-03-2018 ore 22:10

 Fabrizio De Andrè, nei suoi testi, ha parlato di tanti temi: religione  e politica, passando per il racconto degli ultimi, quelli che la società ha sempre considerato diseredati. Ma una componente importante della grande e poliedrica arte di Faber è certamente rappresentata dalla donna: donna come amante, donna come moglie, donna come madre, donna come prostituta, donna come bambina.

Ed è attorno a grandi successi di De Andrè, come “Amore che vieni amore che vai”, “Geordie”, “Hotel Supramonte”, “Via del Campo” e “Bocca di rosa”, che si snoda il particolare omaggio al grande paroliere genovese che verrà messo in scena venerdì nove marzo alle ore 21 all’Auditorium Vivaldi di Latina.

In scena l’Archetipo Ensamble ma non solo. Sul palco ci sarà infatti spazio anche per gli interventi teatrali di Roberta Angeloni e per i dipinti realizzati dagli artisti dell’associazione Arte Mediterranea di Aprilia che rappresenteranno ritratti femminili ispirati dai brani in programma.

Uno spettacolo corale, quindi, che si prospetta avvolgente  ed entusiasmante. Per l’archetipo Ensamble, che gli affezionati della rassegna Latina Musica hanno già avuto modo di apprezzare, saliranno sul palco Gabriele Falcone (voce e chitarra) Maria Ausilia D’Antona (voce e mandola) Maria Assunta Recalina (Voce e percussioni) Marilena serafini (liuto cantabile) Sergio Trojse (alla chitarra) Alfredo Trojse (al basso acustico). A loro si affiancherà, come ospite eccezionale,  Enrico Peluso al Violoncello. Quest’ultimo, dal 1996 al 2001 è stato primo violoncello dell’orchestra Giovanile della Marsica diretta dal Maestro Marcello Bufalini e dal 2001 è componente e fondatore del quartetto d’archi CONSoNUS/Quartet. Nel 2010, 2013 e 2014 ha fatto parte dell’orchestra del musical Rugantino con Enrico Brignano e Sistina Story con Enrico Montesano al teatro Sistina di Roma.

L’Archetipo Ensemble è una formazione di ispirazione acustica nata nel 2010, composta da strumenti della tradizione mediterranea (chitarre, plettri e tamburi a cornice). Ha dato vita a diverse proposte musicali caratterizzate da una forte impronta culturale, basate sempre su un attento lavoro di ricerca storica e musicale. Tra i progetti che fino a ora hanno visto la luce ce ne sono alcuni di carattere più generale (concerti sulla Canzone Romana – realizzati con la consulenza di Gianni Borgna – Napoletana, Siciliana, Latino Americana e Portoghese) e alcuni che rappresentano approfondimenti tematici (“Mo’ vene Natale” sulla tradizione del Natale Partenopeo, “Naviganti” – Voci dal Mediterraneo, “Terra mia” – storie del nostro Sud) o vere e proprie monografie  (“In arte Totò” dedicato all’intramontabile Principe del Sorriso e “O culore d’e pparole” dedicato al grande Eduardo) tra cui quella che verrà presentata, in forma fortemente arricchita, sul palco dell’auditorium.

Roberta Angeloni, invece, attrice a autrice, nel 1983 viene scelta da Renzo Arbore come migliore voce femminile nell’ambito di un concorso nazionale promosso da Rai Radio Uno, e lì lavora alla conduzione di programmi musicali e di intrattenimento fino al 1989. Contestualmente presta la sua voce per documentari e per la pubblicità e nel corso dello spettacolo del 9 marzo prossimo interpreterà monologhi originali ispirati alle donne cantate da De Andrè.

 

Il contributo associativo è di dieci euro mentre è fortemente consigliata la prenotazione dei biglietti telefonando al numero: 393 9465282

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