"Un Natale al lavoro per oltre 500 mila lavoratori della ristorazione"

Un Natale allavoro per oltre 500 mila lavoratori della ristorazione e “anti-spreco”.Secondo un’indagine dell’Ufficio Studi FIPE Federazione Italiana PubbliciEsercizi sono 4,7 milioni gli italiani che...

A cura di Redazione
24 dicembre 2018 15:00
"Un Natale al lavoro per oltre 500 mila lavoratori della ristorazione" -
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Un Natale al
lavoro per oltre 500 mila lavoratori della ristorazione e “anti-spreco”.
Secondo un’indagine dell’Ufficio Studi FIPE Federazione Italiana Pubblici
Esercizi sono 4,7 milioni gli italiani che consumeranno il tradizionale pranzo
del 25 dicembre al ristorante, un -2,9% rispetto al 2017. Dall’indagine è
infatti emerso che 85.618 esercizi (il 72%) non abbasseranno le saracinesche il
giorno di Natale bensì apriranno le porte per accogliere i 4,7 milioni di
italiani (-2,9%, in lieve flessione rispetto al 2017) che sceglieranno di
trascorrere la festa più importante dell’anno in completo relax spendendo 243
milioni di euro. In flessione invece i pranzi aziendali, una consuetudine
considerata in calo da un ristoratore su quattro.  

Menu più ricchi e “tutto incluso” fanno crescere la spesa, mentre tra i ristoratori si registra una nuova sensibilità ai temi dello spreco alimentare. Nonostante il 63,5% dei ristoratori ritenga che il giorno di Natale le pietanze ordinate e non consumate rappresentino un fatto marginale, quasi sette ristoratori su dieci dichiarano di essere attrezzati per dare ai clienti la possibilità di portare a casa anche quel poco che dovesse restare nel piatto. 

Menu bambini
disponibile nel 37% dei ristoranti, mentre solo il 9,8% utilizza soluzioni ad
hoc per agevolare le persone con disabilità, come ad esempio i menu scritti in
braille.  

Stando alle
stime per il tradizionale pranzo di Natale si spenderanno 243 milioni di euro.
Sono invece in calo i pranzi aziendali per lo scambio di auguri con i
dipendenti.  

“Quando 42
anni fa decidemmo, con mia moglie, di aprire il giorno di natale fummo guardati
con occhio critico, poi con il passare degli anni i tempi e le abitudini sono
cambiate. E' bene riuscire a dotarsi di un’ identità precisa ed affermata sul
mercato che racconti chi siamo e dove andiamo. Per questo motivo ogni locale
deve avere una sua identità forte, precisa che lo caratterizza e lo accomuna e
differenzia da un altro. La ristorazione è arte e passione. I nostri territori
della provincia pontina sono un punto di riferimento per la ristorazione,
dobbiamo lavorare per difendere le nostre tradizioni e valorizzare e promuovere
le nostre eccellenze” commenta Italo Di Cocco, membro Nazionale di Giunta FIPE
Confcommercio nonché Vice Presidente Vicario Confcommercio Lazio Sud.