Usura e pressioni estorsive: arrestato un imprenditore dei Castelli Romani del settore carburanti.

L’operazione è stata condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Frascati.

30 luglio 2026 10:45
Usura e pressioni estorsive: arrestato un imprenditore dei Castelli Romani del settore carburanti. -
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Tassi da capogiro oltre il 20% al mese e minacce usando falsi nomi di clan: i finanzieri del Gruppo di Frascati hanno arrestato e sottoposto ai domiciliari un imprenditore dei Castelli Romani attivo nel settore dei carburanti, accusato di usura ed estorsione. L’operazione - coordinata dalla Procura di Velletri - ha fatto luce su un sistema di prestiti illeciti in cui sarebbero coinvolti anche altri familiari dell’uomo.

Finanza Frascati_imprenditore arrestato per usura

“I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri su coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno sottoposto agli arresti domiciliari un cittadino italiano indagato per il reato di usura.

L’attività investigativa, condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Frascati, ha preso il via da anomalie finanziarie emerse durante ordinari approfondimenti di polizia economico-finanziaria.

I successivi accertamenti di natura bancaria, supportati da attività tecniche di intercettazione e servizi di osservazione sul territorio, hanno permesso di ricostruire la condotta illecita attribuita all'indagato, un imprenditore attivo nel settore della vendita al dettaglio di carburanti e prodotti per il riscaldamento domestico.

Dagli elementi probatori acquisiti è emerso che l'uomo, per facilitare la riscossione delle somme, accrescere l'efficacia delle pressioni estorsive e intimidire i soggetti finanziati, spendeva falsamente il nome di una consorteria criminale. Le verifiche svolte dai militari hanno tuttavia dimostrato la totale inesistenza di reali legami tra l'indagato e il sodalizio evocato.

Il meccanismo illecito consentiva l'applicazione di tassi usurari particolarmente elevati, quantificati in misura superiore al 20% mensile rispetto al capitale concesso alle vittime.

Le indagini hanno inoltre delineato il presunto concorso nei reati di altri membri del nucleo familiare dell'imprenditore.

L’operazione si inserisce nell'ambito delle attività istituzionali finalizzate al contrasto della criminalità economica, alla salvaguardia della trasparenza del mercato e alla tutela del tessuto produttivo legale.

Si precisa che il provvedimento cautelare è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e che, in attesa di giudizio definitivo, nei confronti degli indagati vige il principio della presunzione di non colpevolezza.