Aprilia, “Un’interrogazione per chiarire la gestione delle risorse economiche di Progetto Ambiente”

Politica  

Pubblicato 08-02-2019 ore 16:30  Aggiornato: 11-02-2019 ore 09:45

Ancora polemiche sulla gestione della Progetto Ambiente ad Aprilia. Roberto Boi della Lega e Vincenzo La Pegna di Aprilia Valore Comune hanno inviato un’interrogazione a risposta orale al sindaco Terra, all’amministratore unico di Progetto Ambiente Valerio Valeri e all’assessore all’Ambiente Michela Biolcati per avere chiarimenti sulla gestione. I due consiglieri di opposizione chiedono di riferire, tra le altre cose, su quanti mezzi proprio dispone l’azienda e su quale strategia economica si sta portando avanti con il noleggio di veicoli utilizzati per la raccolta differenziata. “Vorremmo avere anche il business plan degli ultimi anni di gestione – commentano Boi e La Pegna – ci aspettiamo una risposta nel prossimo consiglio comunale”.

L’INTERROGAZIONE

Aprilia, 06.02.2019

OGGETTO:

Interrogazione a risposta orale artt. 55 – 60 del Regolamento Comunale.

“Gestione delle risorse economiche Progetto Ambiente Spa”.

I sottoscritti consiglieri del Comune di Aprilia (LT)

-Boi Roberto (Capogruppo Lega),

-Vincenzo La Pegna (Capogruppo Aprilia Valore Comune),

nell’esercizio delle loro funzioni di controllo degli atti amministrativi della Progetto Ambiente Spa, società del Comune di Aprilia dedicata al settore di raccolta dei rifiuti, conseguentemente alla Commissione Finanze svoltasi in data 31.01.2019

premesso

-che tale seduta di commissione è stata richiesta dalla stessa maggioranza a seguito di alcuni articoli di stampa, ove veniva evidenziato il ricorrere da parte della società, al noleggio di mezzi d’opera con evidente aggravio delle spese nel bilancio societario tra gli anni 2014 e 2018 e conseguenziale ricaduta sul bilancio cittadino.

-che durante tale seduta di commissione sono state prevalentemente spiegate le strategie per il raggiungimento degli obiettivi della società, non chiarendo di fatto la gestione economica che ha portato a detti obiettivi, nonché il dubbio “spacchettamento” di importi per servizi e forniture singolarmente al di sotto della soglia prevista per l’affidamento diretto.

Ciò premesso

Chiedono di riferire:

1-Di quanti mezzi d’opera propri dispone attualmente la società e quanti ne sta abitualmente noleggiando; in particolare, indicando targa, marca e modello:

1.a -quante spazzolatrici di proprietà e quante noleggiate;

1.b- quanti grandi autocompattatori da 120 q.li di proprietà e quanti noleggiati;

1.c-quanti grandi autocompattatori da 50/60 q.li di proprietà e quanti noleggiati;

1.d-quanti autocompattatori piccoli/medi (tra 75-35q.li) di proprietà e quanti noleggiati.

1.e-altre vetture o mezzi d’opera in uso alla società e/o noleggiati.

2-quale strategia economica è stata perseguita optando per il noleggio dei mezzi in maniera continuativa; in particolare se è stata valutata l’opzione dell’affitto a lungo termine o l’acquisto (ad esempio con leasing omnicomprensivo di spese manutentive) e se in quest’ultimo caso, tale scelta avrebbe portato a costi annui inferiori (riferiti in particolare all’anno 2018 ove per costo di nolo si superano 1.200.000 di euro).

3-Se per gli anni dal 2014 al 2018 esiste un c.d. “businness plan” o studio di comparazione, nella previsione dell’anno successivo, che ponga a confronto le tre possibilità (noleggio ordinario commissionato all’occorrenza, noleggio a lungo termine, acquisto nelle forme possibili).

4-Se il conferimento diretto “sottosoglia” del servizio di noleggio di mezzi d’opera, singolarmente al di sotto dei 40.000 euro previsti dalla Legge, ma annualmente cumulativamente molto al di sopra di tale soglia e continuativamente sempre alle stesse ditte (ad esempio per il 2018 oltre 600.000€ alla soc. One Group srl, oltre 500.000€ alla Gorent Srl, oltre 120.000€ alla OML srl, oltre 60.000€ alla Ecoservice srl), violi la normativa per l’affidamento sottosoglia di spesa e l’obbligo di gara.

6-Se il ricorso all’assunzione continuativa di personale attraverso l’unica società denominata Tempor Spa, possa considerarsi fattibile ed economicamente vantaggiosa rispetto all’assunzione senza intermediari e se tale strategia violi la normativa per l’affidamento sottosoglia e l’obbligo di gara.

7-Se il ricorso all’acquisto continuativo dei c.d. “mastelli” (secchi per la differenziata) dalla stessa ditta Sartori Ambiente Srl, annualmente sopra la soglia dei 40.000€, sia stata scelta attraverso procedura di gara o simili.

Si resta in attesa della risposta orale al primo Consiglio Comunale utile come previsto dal Regolamento Comunale.

In attesa di Vs gradito riscontro

In fede

Consigliere Roberto Boi

Consigliere Vincenzo La Pegna

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