Consultazioni amministrative: alle urne questa domenica anche nelle province di Latina e Roma.

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Pubblicato 10-06-2017 ore 14:24  Aggiornato: 11-06-2017 ore 23:59

Consultazioni amministrative: questa domenica 11 giugno, dalle 7.00 alle 23.00, si vota per l’elezione diretta del sindaco ed il rinnovo del Consiglio Comunale anche in 8 comuni della Provincia di Latina. Appuntamento alle urne per i cittadini di Cori, Sezze, Sabaudia, San Felice Circeo, Gaeta, Santi Cosma e Damiano, ed anche delle isole pontine di Ponza e Ventotene. Complessivamente i candidati alla carica di sindaco sono 34 in provincia di Latina, sostenuti da 68 liste. In provincia di Roma questa domenica si recheranno alle urne, per rinnovare il Consiglio Comunale, anche i cittadini di Ardea, Lanuvio, Castelgandolfo, Nemi e Frascati. Le operazioni di scrutinio – lo ricordiamo – inizieranno domani sera, subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento dei votanti. L’eventuale turno di ballottaggio è stato fissato a domenica 25 giugno.

Di seguito la nota della Prefettura di Latina:

TESSERA ELETTORALE

Si ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale a carattere permanente.

Al fine di agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati, gli uffici comunali sono aperti anche domenica, per tutta la durata delle operazioni di voto, e quindi dalle ore 7.00 alle ore 23.00.

COME SI VOTA

Nei comuni di PONZA e VENTOTENE (popolazione inferiore a 5.000 abitanti) l’elettore può votare:

per una delle liste, tracciando un segno  sul relativo contrassegno;

per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo;

tracciando un segno di voto  sia sul contrassegno di lista sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata;

per un candidato alla carica di consigliere comunale scrivendone il cognome o, in caso di omonimia il cognome e il nome, nella riga stampata sotto il contrassegno della lista del candidato sindaco votato, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa.

Nei primi tre casi, il voto validamente espresso, si intenderà attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata.

Nella quarta ipotesi, il voto validamente espresso per il candidato consigliere, si intenderà attribuito anche alla lista cui appartiene il candidato votato e al candidato alla carica di sindaco ad essa collegato

Nei comuni di CORI, SAN FELICE CIRCEO e SANTI COSMA E DAMIANO (popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti) l’elettore può votare con le medesime modalità indicate per i comuni fino a 5.000 abitanti, ma avrà la possibilità di esprimere il voto di preferenza per massimo due candidati alla carica di consigliere comunale (purché di sesso diverso)  scrivendone il cognome o, in caso di omonimia il cognome e il nome, nelle righe stampate sotto il contrassegno della lista del candidato sindaco votato, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa. Nel caso di espressione di due  preferenze per i candidati alla carica di consigliere, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

 

Nei comuni di GAETA, SABAUDIA e SEZZE  (popolazione superiore a 15.000 abitanti) l’elettore può votare:

per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno. In tal caso esprime un voto valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato;

per un candidato a sindaco,  tracciando un segno sia sul rettangolo recante il relativo nominativo sia sul contrassegno della lista o di una delle liste collegate al candidato sindaco stesso. Anche in questo caso,  esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata;

per un candidato a sindaco,  tracciando un segno solo sul rettangolo recante il relativo nominativo. In tal caso esprime un voto valido solo per il candidato sindaco e non anche per la lista o le liste a quest’ultimo collegate;

per massimo due candidati alla carica di consigliere comunale (purché di sesso diverso) scrivendone il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e il nome  nelle righe stampate a fianco del contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa. In tal caso, verrà espresso un voto valido anche per la lista cui appartengono i candidati votati e per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato, salvo che non si sia avvalso della facoltà di esprimere un voto disgiunto ( sul “voto disgiunto” cfr. punto successivo);

tracciando un segno sul contrassegno di una lista, eventualmente indicando anche la preferenza per uno o due candidati alla carica di consigliere (purché di sesso diverso) appartenenti alla stessa lista, e tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: in tal modo ottiene il cosiddetto “ voto disgiunto”.

Ai sensi del d.lgs. 215/2012,  nel caso di espressione di due  preferenze per i candidati alla carica di consigliere, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

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