La festa di San Michele Arcangelo ad Aprilia si farà, riadattata all’emergenza Covid. Nessun big e nemmeno le bancarelle.

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Pubblicato 12-09-2020 ore 13:01  Aggiornato: 19-09-2020 ore 12:56

la statua di San Michele Arcangelo, in Piazza Roma ad Aprilia

La festa di San Michele Arcangelo ad Aprilia si farà, riadattata all’emergenza Covid. Nessun big e neanche le bancarelle: l iniziative saranno contenute. Della festa patronale se n’è discusso lo scorso giovedì nel corso della seduta congiunta delle commissioni Cultura, Finanze ed Attività Produttive. Nel corso della riunione è stato preso in esame il programma proposto dalla Pro Loco. “Le celebrazioni saranno giustamente riadattate all’emergenza che stiamo vivendo, -ha spiegato il Consigliere di “Aprilia in Azione”, Davide Zingaretti – le iniziative saranno contenute rispetto alle edizioni precedenti”. A nome del gruppo, Zinfaretti ha avanzato delle proposte in commissione: un rendiconto finanziario preciso e dettagliato di tutte le entrate e le uscite, rispetto delle direttive per l’emergenza Covid e pieno coinvolgimento delle scuole e delle associazioni per i Salotti Culturali. Altra proposta, dedicare dei momenti alla diffusione della musica degli artisti locali.

“Come gruppo consiliare di Aprilia in Azione – ha spiegato il consigliere – abbiamo proposto di realizzare un rendiconto finanziario preciso e dettagliato di tutte le entrate e le uscite riguardanti la festività. Ad esempio inserendo gli ingressi degli sponsor, oltre che le somme stanziate dall’ente, oppure gli accertamenti delle spese.

– Particolare attenzione al rispetto delle direttive per l’emergenza Covid-19 (mascherine, distanziamento sociale e tutte le direttive in essere)

– Per tutta la durata delle festività verrà trasmessa la musica in filodiffusione, su questo abbiamo proposto di dedicare dei momenti alla diffusione della musica degli artisti locali. Raccogliere quindi, prima del San Michele, vari brani provenienti dai musicisti locali per poi mandarli in filodiffusione.

– Pieno coinvolgimento delle scuole e delle associazioni per i Salotti Culturali. Il lockdown ha messo le scuole e le associazioni fortemente in difficoltà causando a loro un lungo periodo di fermo o di “lavoro a distanza”. I Salotti Culturali potrebbero essere l’occasione per un rilancio in tal senso.

Le proposte sono state accolte dai membri delle Commissioni, – conclude Davide Zingaretti – auspichiamo e controlleremo affinché vengano concretizzate”.

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