“La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel Comune di Aprilia sono fuori controllo”

Archivio Politica  

Pubblicato 12-01-2018 ore 17:15  Aggiornato: 19-01-2018 ore 16:46

“La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel Comune di Aprilia sono fuori controllo: se la Progetto Ambiente continuerà a gestire in questa maniera il servizio, i cittadini non vedranno mai gli effetti positivi della raccolta differenziata e continueranno solo a sostenerne i costi. Abbiamo un impianto, quello di via delle Valli, che funziona per un quinto rispetto ai volumi per i quali è stato autorizzato. Se questa gestione dovesse continuare, non sarebbe azzardato prevedere per la Progetto Ambiente una brutta fine. Lo affermiamo in considerazione del fatto che ieri il sindaco di Aprilia e l’assessore all’ambiente in risposta all’invio dei rifiuti dalla Capitale, hanno asserito che il nostro comune arriva ad una percentuale di differenziata del 70% ed è per questo virtuoso. Vi dimostreremo che queste affermazioni sono prive di fondamento, partendo dal dato che se la raccolta differenziata arriva al 70% il recupero del rifiuto non arriva ad altrettante percentuali».

Il consigliere comunale di Primavera Apriliana, Carmen Porcelli, approfondisce nel corso di una conferenza stampa la questione dei rifiuti in relazione al costo Tari, argomento anticipato nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 21 dicembre quando è stata approvata le tariffa ed il bilancio di previsione 2018. In quella occasione il consigliere di opposizione fece notare l’alto costo della raccolta e smaltimento dei rifiuti, ben superiore al contratto di servizio con la Progetto Ambiente, ed alcune anomalie nello smaltimento dei rifiuti da parte della società comunale.

«Ho analizzato con il supporto dei miei consulenti il Prospetto economico finanziario 2018 per la determinazione della tassa sui rifiuti e, approfondendo la sezione dei costi, abbiamo notato come alcuni di questi subiscano aumenti stratosferici, addirittura del 282% come nel caso della voce relativa al trattamento e al riciclo. Inoltre abbiamo messo a confronto i dati in nostro possesso presi dal Mud 2016 e quelli pubblicati nella tabella sul sito della Progetto Ambiente, nella sezione trasparenza, relativamente ai quantitativi prodotti mensilmente nell’anno di riferimento”.

Che cosa è il Mud

È il Modello Unico di Dichiarazione e viene inviato annualmente. Il 30 aprile 2017 la Progetto Ambiente ha inviato alla Camera di Commercio di Latina il Mud 2016 relativo all’impianto di Via delle Valli. Questa dichiarazione rappresenta per ogni codice di rifiuto il bilancio dei quantitativi entrati nel sito e del produttore unico, ovvero quanto rifiuto per ciascun codice è stato “trattato” (lavorato) ai fini del recupero di energia o materia; se nel trattamento subito sono stati generati dei rifiuti di codice diverso (prodotti) e nel caso anche di questi sia presente un relativo bilancio quantitativo. Inoltre il quantitativo di rifiuto uscito dall’impianto di trattamento con l’indicazione del trasportatore a cui è stato affidato il servizio e l’indicazione del luogo di destinazione, inoltre è specificata anche l’attività di solo trasporto del rifiuto da parte della Progetto Ambiente.

L’indagine

Dall’analisi effettuata sul Mud 2016 dalla Progetto Ambiente è emerso che non tutti i rifiuti sono entrati nell’impianto di via delle Valli: per alcuni di essi la società ha soltanto effettuato la raccolta ed il trasporto ed ha conferito i rifiuti presso altri impianti (vedere Tabella A – dal numero 1 al numero 3) seguendo il corretto procedimento poiché non tutti i rifiuti debbono entrare presso l’impianto. Ci sono altri codici che vengono raccolti e inviati immediatamente ad altri impianti (vedere Tabella A – dal numero 4 al numero 7) e ad occuparsi del trasporto sono altre ditte diverse dalla Progetto Ambiente. Dalla lavorazione dei rifiuti, che effettivamente vengono trattati nell’ impianto di via delle Valli, vengono “generati” altri codici rifiuto (vedere Tabella A – dal numero 8 al numero 17): tutti questi rifiuti “prodotti” a seguito dell’attività di trattamento hanno diversi destinatari, ma sono sempre impianti di trattamento rifiuti, mentre non abbiamo alcuna notizia dei consorzi ai quali sarebbero stati venduti – o ceduti. Ciò farebbe ritenere che, anche per questi rifiuti, non sia stata emessa fattura, ma una semplice ricevuta! Quindi non sarebbero stati venduti, perché?

Il risultato dell’indagine.

La conclusione alla quale siamo giunti pertanto è la seguente:

1) sono solo due i rifiuti che vengono totalmente “lavorati” per ricavare altra “materia” (la plastica o meglio “imballaggi in plastica” e la “imballaggi in carta e cartone” quelli con i codici degli assimilati 15.xx.xx). Parliamo della carta e del cartone dei negozi che viene raccolta, pulita e impacchettata dagli esercizi commerciali. Il materiale viene venduto, c’è quindi un ricavo, ma la raccolta sembrerebbe affidata a terzi (in questo caso alla società Loas Srl). Pertanto questa voce che potrebbe dare luogo ad un ricavo, viene ridotta a causa del costo del servizio.

2) Per quanto riguarda il trattamento del materiale misto 15.01.06 (che è attività di elezione), di cui ci chiediamo la provenienza visto che è ovunque attivo il porta a porta, l’impianto di via delle Valli non è in grado (?) di selezionare i diversi materiali che lo compongono, pertanto non riuscendo a farlo su tutta la quantità in entrata, una quota parte (707 tonnellate) viene ceduta alla Loas Sr. Un altro ricavo che potrebbe essere superiore.

 

Per non parlare degli imballaggi in legno, dove la raccolta del rifiuto è a cura della Progetto Ambiente, ma il materiale non entra neanche nell’impianto di via delle Valli poiché va direttamente alla Ecolegno Roma Srl o alla Refecta (società di trattamento di rifiuti). Un altro ricavo che diminuisce. Simile sorte per gli imballaggi in vetro, ma in questo caso solo parzialmente vanno direttamente ad altro impianto. Un altro ricavo che diminuisce. Buffo invece il codice “ingombranti”: questa tipologia di rifiuto verrebbe raccolta direttamente dalla società Ecosytem Srl e da questa lavorata presso il proprio impianto di Pomezia. Ci auguriamo che questo rifiuto venga poi trattato. In questo caso di nuovo di fronte ad un ricavo fortemente ridimensionato.

Tab. A N. Codice rifiuto Descrizione Quantità

Mud

Impianto Note
1 20.03.01 indifferenziato 18.598.420 kg Rida*
2 20.02.01 Biodegradabili 115.350 kg Self Garden*
3 20.01.08 scarti da mense e affini 4.398.850 kg Kyklos (1.546.700 kg) *

Self Garden (2.816.530 kg) *

Acea Ambiente (36.630 kg) *

4 20.03.07 ingombranti 176.080 kg EcoSystem
5 15.01.07 imballaggi in vetro 792.510 kg Via delle Valli (774.080 kg) **

18.500 kg alla Loas

Trasporto effettuato dalla Loas
6 15.01.03 imballaggi in legno 128.300 kg EcoLegno (71.360 kg)

Refecta (56.940 kg)

Trasporto effettuato dalla Loas
7 15.01.06 imballaggi in materiali misti 2.633.490 kg Via delle Valli (1.925.550 kg)

Loas (707.940 kg)

Trasporto effettuato dalla Loas
8 15.01.02 imballaggi in plastica raccolta e trattata 51.170 kg. Trasporto e raccolta effettuato dalla Loas

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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