Offese sui social contro la sindaca di Latina, due cittadini citati subito in giudizio

I fatti risalgono all'autunno del 2024, precisamente al 14 ottobre. "Eventuale risarcimento sarà dato in beneficenza"

20 maggio 2026 16:25
Offese sui social contro la sindaca di Latina, due cittadini citati subito in giudizio  -
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La Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Latina ha disposto il decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti di due cittadini, ritenuti responsabili del reato di diffamazione aggravata ai danni del sindaco di Latina Matilde Celentano.

I fatti risalgono all'autunno del 2024, precisamente al 14 ottobre, quando sulla pagina Facebook del quotidiano "Latina Oggi" veniva pubblicato un video-intervista del Sindaco in occasione dell'inaugurazione dei giardini pubblici nel quartiere Pantanaccio. Nei commenti al post, i due imputati avevano pubblicato espressioni gravemente lesive dell'onore e della reputazione della prima cittadina, adombrando speculazioni sull'uso del denaro pubblico e insultando la sua persona con commenti relativi all'aspetto fisico.

Alla luce delle indagini preliminari, il Pubblico ministero Valentina Giammaria ha contestato l'ipotesi di reato ex art. 595 commi 3 e 4 del Codice Penale, aggravata dall'aver commesso il fatto con un mezzo di pubblicità e contro un rappresentante di un corpo politico. L'udienza di comparizione predibattimentale è stata fissata, per il 20 maggio 2027, davanti al Tribunale di Latina, Giudice Roberta Brenda.

La dichiarazione della sindaca

Matilde Celentano, assistita dall’avvocato Renato Archidiacono, ha accolto la decisione della magistratura esprimendo ferma fiducia nelle istituzioni, ma ribadendo la necessità di porre un argine alla violenza verbale sulle piattaforme digitali: “Accetto da sempre – ha affermato il sindaco Celentano - la critica politica, che è il sale della democrazia, ma non posso tollerare l'insulto gratuito, la diffamazione e la denigrazione personale. Troppo spesso si dimentica che le parole scritte sui social network hanno un peso reale e conseguenze giuridiche precise: il web non è, e non può essere, una zona franca priva di regole e di rispetto per la dignità umana”.

“Voglio precisare sin da ora che- ha proseguito la prima cittadina -  non c'è alcun intento speculativo in questa mia azione a tutela della mia onorabilità e del ruolo istituzionale che ricopro. Qualora l'autorità giudiziaria dovesse riconoscere un risarcimento danni in mio favore, l'intera somma sarà immediatamente e integralmente devoluta in beneficenza a sostegno di progetti sociali e delle fasce più deboli della nostra comunità”.

L'azione di contrasto ai reati d'odio e alla diffamazione online portata avanti dal sindaco Celentano ha già registrato importanti precedenti legati allo stesso periodo. Nell'autunno del 2024, infatti, erano stati individuati altri due utenti di social network che avevano indirizzato frasi altrettanto offensive nei confronti della prima cittadina.

In quel caso, a seguito di un sincero ravvedimento e delle scuse formali presentate dagli autori delle offese, si era giunti a una risoluzione positiva attraverso l'istituto della giustizia riparativa. Per i due soggetti era stata concordata una pena riparatoria, dimostrando come il percorso di responsabilizzazione e di riparazione del danno possa rappresentare una via efficace per ripristinare il rispetto delle regole civili.

“Ringrazio l’avvocato Archidiacono – ha concluso il sindaco Celentano - per aver preso a cuore questa mia battaglia che vuole essere la battaglia di tutte le donne. Sono consapevole di avere un ruolo privilegiato rispetto a tante altre donne e mi auguro che questa azione sia educativa ad utilizzare i social network in maniera appropriata e che possa fungere da deterrente contro ogni forma di violenza verbale e discriminazione sessista”.