“Assedio”, parte il processo: l'ex sindaco Principi rinuncia a comparire. Ok al rinvio per un imputato
Al via il processo che nasce dall’operazione Assedio che ad Aprilia ha portato allo scioglimento per mafia dell’amministrazione comunale e a smantellare un sodalizio criminale dedito ad estorsioni, u...
Al via il processo che nasce dall’operazione Assedio che ad Aprilia ha portato allo scioglimento per mafia dell’amministrazione comunale e a smantellare un sodalizio criminale dedito ad estorsioni, usura, reati contro la pubblica amministrazione e traffico di droga. In Tribunale a Latina, con oltre 2 ore di ritardo, la prima udienza si è aperta con la presentazione delle eccezioni da parte degli avvocati difensori: tutti uniti per chiedere di far rispettare le nuove norme introdotte dalla riforma Cartabia sulle modalità di partecipare alle udienze. Richieste però rigettate dal collegio presieduto dal giudice Elena Nadile e composto a latere da Enrica Villani e Paolo Romano. Accolta invece la richiesta di rinvio presentata dall’avvocato Fabrizio D’Amico per conto di Salami Nabil (genero del boss Patrizio Forniti, quindi compagno di Yesenia Forniti oggi tra gli imputati collegata in video dal carcere) per un difetto di notifica del decreto di giudizio. Per lui il processo si aprirà il 15 luglio prossimo in piazza Buozzi. Una decina gli imputati collegati in video dalle carceri in cui sono detenuti, da Frosinone a Nuoro, da Siracusa a Lanciano. Hanno invece scelto di non comparire l’ex sindaco Lanfranco Principi (difeso dagli avvocato Andrea Barbesin ed Emilio Siviero), tuttora ai domiciliari, Marco Antolini che si trova recluso a Torino e Simone Amarilli. Unico presente in aula Riccardo Venditti, ai domiciliari, che ha presenziato l'udienza durante la mattina e poi ha scelto di rientrare. E in aula tra i banchi c'erano anche molti parenti degli imputati di Assedio.
Oggi l’associazione “Reti di Giustizia-il Sociale contro le Mafie”, così come il Comune di Aprilia (avvocato Massimo Sesselego) e le associazioni Libera (avvocati Vincenza Rando e Demetrio Villani) e Caponnetto (avvocato Benedetta Manasseri), presenteranno istanza di costituzione di parte civile nel processo. Sentiamo l’Avvocato Fabio Federici di “Reti di Giustizia”:
Ai nostri microfoni anche Irene Giusti, presidente di “Reti di Giustizia, il sociale contro le Mafie”:
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